#SI volontari digitali: organizziamoci sul web!

Non è necessario spiegare quale sia il ruolo strategico della comunicazione di Sinistra Italiana. Specialmente in una fase politica in cui i media tradizionali e mainstream spesso oscurano le ragioni del nostro agire e le nostre iniziative è necessario organizzare al meglio la propria presenza sul web.

Ogni messaggio lanciato sui social network rischia di rimanere intrappolato in quelle che tecnicamente si chiamano “filter bubble”, ovvero sfere di relazioni e contatti omogenee, che si limitano a raggiungere iscritti e simpatizzanti, ma non i milioni di persone cui è possibile parlare tramite il web. Per moltiplicare l’efficacia dei messaggi oltre a un uso costante dei canali social, con tempismo ed efficacia adeguati, serve avere una rete di volontari digitali: dirigenti, iscritti e simpatizzanti di Sinistra Italiana disponibili a rilanciare costantemente i contenuti e i messaggi prodotti a livello centrale, alimentare la discussione e contribuire alla produzione di contenuti. Così come sui territori è fondamentale l’organizzazione anche sul web.

Tutti i livelli regionali, le federazioni provinciali e i coordinamenti territoriali dovranno individuare un responsabile comunicazione e un addetto stampa per coordinare in modo uniforme il nostro lavoro di settore. A livello centrale si procederà con corsi di formazione mediante webinar.

diventa volontario digitale / clicca qui 

Oltre ai responsabili territoriali, vi chiediamo di coinvolgere tutti coloro che possono dare una mano sul fronte comunicazione e far compilare questo breve questionario per costruire la rete dei nostri volontari digitali.

Due per mille

La priorità nelle prossime settimane è veicolare in ogni occasione di iniziativa e mobilitazione la comunicazione sul due per mille e in particolare del codice U25.

Qui trovate le informazioni e qui una immagine di copertina per i social network. I bigliettini da diffondere sono stati stampati.

La nostra identità visiva

In questa sezione del sito trovate il logo ufficiale, la base per realizzare volantini, cartelli e copertine facebook rispettando l’identità visiva del partito con le tre linee che caratterizzano anche il nostro logo. Utilizzate sempre il font Work Sans che potete scaricare da qui. Il codice colore del nostro rosso è #ee413e. 

È importante che i materiali ufficiali anche sui territori abbiano poche e semplici caratteristiche fisse che li rendano riconoscibili e omogenei.

La nostra presenza sul web

- Il sito internet sinistraitaliana.si

- il sito del gruppo sinistraitaliana.camera

- Il sito per le iscrizioni al partito aderisci.sinistraitaliana.si

- La piattaforma digitale Commo

Facebook

- Sinistra Italiana 111.900 like.

- Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati 19.654 like

- Sinistra Italiana Senato 7.420 like

Twitter

- Account centrale: SI_sinistra 137.000

- Account secondario: SinistraIT 7.550

Youtube

- Il canale Youtube “Sinistra Italiana Media”

Per segnalare iniziative, materiali comunicativi prodotti territorialmente, per segnalarci casi, vertenze e vicende da rilanciare e per tutte le richieste di chiarimento e indicazioni scrivete a questo indirizzo: comunicazione.si@sxmail.com

Claudio Riccio

Segreteria Nazionale

responsabile comunicazione, partecipazione e programma

Bene, coordinare finalmente tutta l'azione mediatica del partito, nominando un responsabile comunicazione e un addetto stampa anche a livello di Circolo territoriale, oltre che ai livelli regionali e di federazione provinciale è già una mezza rivoluzione!
Molti di noi sono già attivi, amministrando (o anche solo partecipando assiduamente) a pagine, gruppi fb, indirizzari di mailing, Twitter ecc. Moltiplichiamoci, redigiamo, diffondiamo. Comunichiamo.

ciao Luigi, 

intanto proviamo a mappare al meglio chi siamo, che competenze ci sono e sulla base di quello organizziamo la formazione interna. 
Io di lavoro da diversi anni mi occupo non solo di comunicazione, ma anche di formazione sulle strategie di comunicazione, la strategia social... quindi anzitutto anche qui partiremo da risorse e competenze interne. 

Compilate il questionario in modo da poter ricontattare tutti. 

L'impostazione non mi convince o, quanto meno, è molto superficiale: si propone un puro aggiornamento del militante volantinatore aggiornato alle tecnologie della comunicazione digitale. Secondo me non si coglie la necessità di fornire uno strumento che sia produttore di analisi e fatti della realtà e nel contempo fornisca alcune categorie di fondo di una costruzione di una società alternativa. In sostanza penso ci sarebbe bisogno di costruire una sorta di social network di "sinistra". Le competenze tecniche , scientifiche e di sostegno economico ad una tale impresa sarebbero affrontabili. Fare strumenti come Commo che assomigliano molto a bollettini di partito è molto al di sotto delle necessità. C'è qualcuno interessato a discutere una propsettiva di tal genere?   

Caro Claudio Riccio così si va nel luogo diametralmente opposto al quello dove un partito di sinistra dovrebbe andare ovvero la supremazia del "tecnico" nei confronti di quella del politico. In altre parole, imitando il nemico di classe (e scusami per la formulazione arcaica), si vuole fare stalkeraggio di massa partendo dal presupposto che l'informazione sia una struttura  oggettiva che può transitare qualsiasi messaggio, messaggio la cui efficacia dipende non dalla sua qualità reale, ovvero dall'informazione che viene data, ma dalla sua qualità "estetica" e dal numero dei soggetti raggiunti.

D'altra parte ci dobbiamo confrontare sul fatto che "commo", dopo più di un anno di esistenza non ha prodotto null'altro che un luogo, alquanto disordinato e alquanto inconcludente, dove ci si confronta dispersivamente e senza ruoli alla stregua di qualsiasi pagina fb dove ognuno entra ed esce dicendo quello che vuole, sottraendosi alla discussione  e con essa alle proprie eventuali responsabilità se lo ritiene opportuno,  in un continuum di discontinuità inafferrabili. Tra l'altro, cosa non trascurabile, non si capisce neanche in quale sede congressuale, ma neanche su quale piattaforma, fosse essa anche una insignificante pagina fb, si sia deciso quale taglio dare all' "informazione di partito"  risultandone pertanto ogni decisione avulsa da quella democrazia interna di cui pur tanto si discute. Ci sarebbe inoltre da domandarci anche quanto ci è costato questo strumento (commo) che pure non ha raggiunto quelle frequentazioni che si erano promesse.

Un partito deve sicuramente comunicare al meglio ma lo fa dimostrando la propria affidabilità, evidenziando costantemente  il rapporto che c'è tra la sua "idea fondante", le proprie azioni, le proprie proposte, la propria struttura, il cammino che percorre. Questo potrebbe risvegliare  l'interesse di quelle, tante, persone che seppure in uno stato semiletargico ci osservano ma non trovano spunti per rimettersi in giuoco. Torno a dire che  il sito di Sel fino al 2011 era un ottimo strumento che offriva una certa quantità di informazioni quotidiane sia generali che di partito ed era strutturato in modo da poter dare spazio a tutte le realtà territoriali ed inoltre aveva dei forum sia pubblici  che "chiusi" tanto da permettere anche un buon livello di confronto. Purtroppo, non voglio entrare nel merito del perché, è stato demolito. Credo però che la piattaforma sia ancora proprietaria e disponibile.....Tutto il resto è "gerarchia"

 


rispondo a Claudio e Sergio, e in generale chiarisco brevemente a tutti alcune questioni, ringraziandoli per essere intervenuti.

Supremazia della tecnica e teoria critica della rete.

Non sono affatto un "web entusiasta", credo anzi che la rete. Rimando qui ad un mio vecchio articolo in cui scrivevo 

Internet non è solo uno strumento di lotta, internet è un terreno di lotta, ed è un terreno sul quale, ad oggi, la sconfitta di chi ambiva a una rete libera e orizzontale è inconfutabile. Quello spazio reticolare partecipativo in cui sarebbe stato possibile sperimentare nuove forme di cittadinanza e partecipazione chiamato web 2.0, se mai è esistito nelle forme che la retorica cyberentusiasta aveva descritto, oggi si può dire morto o, quantomeno, incatenato.
Internet oggi è soprattutto uno spazio verticale e chiuso in cui grandi corporation sfruttano le nostre relazioni sociali, le nostre interazioni, la nostra produzione volontaria e gratuita di contenuti per estrarre plusvalore, mettendo al bando l’anonimato, piegando la struttura stessa della rete alle esigenze del profitto.  

Abbiamo quindi il duplice compito di approfondire la consapevolezza critica del cos'è la rete e di come il capitale ne condiziona il funzionamento, e al tempo stesso organizzare il nostro modo di stare nella rete, di organizzare la produzione di contenuti, la loro diffusione, l'interazione e la discussione. 


Per fare ciò serve organizzare un dipartimento tematico che si occupi sia della riflessione che della definizione di linee guida efficaci. Per questo si propone una mappatura delle competenze e delle disponibilità per avviare un lavoro comune e una discussione collettiva. 


Questo post è infatti solo una indicazione generale, una linea guida iniziale cui dovrà seguire molto altro, spero frutto di produzione collettiva.


Ovviamente l'organizzazione sul web è solo una parte del lavoro da fare nella società, per strada, nelle piazze, nelle scuole, sui luoghi di lavoro...


P.S. su commo condivido e comprendo molte delle critiche e spero non appena si sarà costituito il dipartimento comunicazione di discutere insieme di come intervenire sia sul sito di sinistra italiana che su commo. 

Bene Claudio, diciamocelo fuori dai denti: il congresso fondativo di sinistra italiana nazionale è finito da circa due mesi, e la mancanza di uno strumento  di discussione che permettesse uno scambio di idee in ambiente "protetto" si è fatto sentire moltissimo lasciando libero sfogo alla creatività web in cui centinaia di pagine, soprattutto fb, che esponevano il simbolo di S! hanno creato, ad essere gentili, una situazione bizzarra. Della stessa mancanza, ovvero di riferimenti certi e di forum certificati, hanno dimostratogli effetti anche i congressi provinciali e regionali. Si continuano a vedere "luoghi virtuali" dove si dice di tutto e di più, luoghi di cui io ho la fortuna di non soffrire grazie alla peesistenza sul mio territorio di un coordinamento "fisico" di S! nel quale siamo abituati a vederci almeno una volta a settimana, cosa che io considero una vera fortuna ( costruita) ma purtroppo ancora lontana dalla maggior parte  dei compagni attivi ma anche dei moltissimi non attivi che pure ci guardano con la speranza di veder nascere e crescere il nostro partito. Per questo penso che ancor prima di dedicarci alla nostra visibilità nei confronti di chi spesso neanche ci cerca dovremmo dedicarci ad offrire uno spazio di confronto  a quelli, tanti, che ci cercano e hanno difficoltà a trovarci. Per questo insisto sulla priorità dell'ampliamento del sito di S! sulla falsa riga di quello che era il sito di sel molti anni fa che, ripeto, consentiva un accesso ampio ai temi trattati ma anche quello "chiuso" nei forum consentendo una discussione meno dispersiva e più, nei casi dovuti, riservata. E ti faccio un esempio concreto su ciò che credo sia importante poter fare da subito in tutti i momenti e quali che siano gli attori: voglio rispondere ad un articolo di Fassina, di ieri,  sul def in cui si "dimentica" di menzionare, tra le manovre "espansive" auspicabili, quella del reddito minimo, e non a caso. E' del tutto ovvio che non ho nessun interesse  ad aprire un contezioso sulla "pubblica piazza" di fb, è altrettanto ovvio che un forum opportuno consentirebbe di mettere insieme le opinioni in merito di molti compagni di tutta iItalia...... io vivo a Roma  e  di Fassina ho persino il numero di telefono ma non è  il duello personale quello che cerco, tantomeno la fama per aver impostato un discorso ragionevole.  Ogni ulteriore ritardo nel fornirci questa possibilità è un danno che ci arrechiamo, con le prossime elezioni comunali, con qelle, fra pochi mesi, regionali e con tutte le più svariate scadenze grandi e piccole , che a deciderle siamo noi o siano gli altri....

La mia visione organica della comunicazione sul Web.


Ogni circolo dovrebbe dotarsi di un gruppo chiuso FB per permettere di ampliare le discussione e i temi abbordati nelle riunione del proprio circolo, una pagine FB e uno conto Tweeter per comunicare (eventi, punti di vista, reazioni concertate a fatti d'attualità, ... )con "l'al di fuori" e la stampa locale, in complemento a la gestione di una mailing-list accurata per assicurare l'uguale accesso a l'informazione e la discussione a chi non vuole aprire account sui Social. A capo di questa struttura locale sarà il coordinatore del circolo aiutato da addetti alla comunicazione.

Ogni federazione o regione dovrebbe dotarsi di un gruppo FB pubblico in modo ad permettere ad "amici" della società civile (privati o associazione) di intervenire su tematiche discusse nelle riunione oltre a farsi conoscere i problemi da loro incontrati.

Ogni regione (ed eventualmente federazione se abbastanza numerosa) dovrebbe dotarsi loro stesse di un sito web dove riportare (anche via link) le informazione che si trovano sul sito nazionale, completati dei diversi interventi dei rappresentanti regionali e locali di Sinistra Italiana della e nella loro regione,  proporre l'elenco di tutti circoli della regione (incluso indirizzi, orari di riunione periodiche, contatti e-Mail, telefonico [se esiste],...) incluso riferimenti a tutti gruppi, pagine di Sinistra Italiana nella regione e i "Gruppi di discussione traversale"

Un sito nazionale rivisitato che tenga conto dei siti regionali alle quale rinvia per informazione "anagrafiche" delle federazione (incluso link), interventi di rappresentanti di Sinistra Italiana al livello nazionale (o link verso i respettivi siti di "Sinistra Italiana Camera dei Deputati" e "Sinistra Italiana Senato", e che comporta un archivio più accessibile ai i articoli della redazione che i sono stati pubblicati, e agli comunicati stampa.

L'impaginazione dei siti deve essere possibilmente identica graficamente. Con particolare attenzione al colore dello sfondo, i loghi e la posizione del link di rinvio al sito nazionale.

Il portale di discussione/proposizione "Commo" che esista già nelle sue stesse funzione attuale. 

Di gruppi di discussione tematici  quelli "gruppi trasversali", che non sono legati a un solo circolo di Sinistra Italiana. Ex un gruppo di discussione per le scuole e l'università, uno per operaio o piccoli imprenditore di un  particolare settore, ...

Oltre una raccomandata partecipazione ai dibatti in "gruppi delle sinistre" 

Siti, pagine gestiti per i rappresentanti al Senato e alla Camera con collegamenti diretti con il sito nazionale. Questi devono riportare le proposte di legge, i ammendamenti e gli interventi proposti dai nostri rappresentanti in tale sede. Un stesso sito e pagine per i rappresentanti al livello EU

Ogni link dovrà aprire una nuova finestra sui principali motori di ricerca in modo a facilitare il ritorno al sito originario. 

Tutti articoli, tutte le archivi devono essere munite dei relativi scorciatoie per la condivisione via e-Mail, Facebook e Tweeter.

Sarebbe bene studiare la possibilità di utilizzare "Snapshat" nella sua particolarità della cancellazione dei contenuti nei 24 ore per comunicare azione o eventi locali.


.... e niente, sembra proprio una scotomizzazione, il vecchio sito di sel  è ancora li e si può visitare, si apre una home page  con una buona anteprima delle notizie più importanti, si può entrare nelle notizie e perfino commentarle, ci sono  alcuni  link che a loro volta riportano ad altri link, una mappa che ti riporta  velocemente ai territori ,  l' unica cosa scomparsa sono i forum che, a prescindere da altre questioni "politiche", comporterebbero un grosso dispendio di energie per essere moderati, per il resto è tutto facilmente modificabile. Ed invece siamo ancora quì a fare ipotesi, e per discutere  e comunicare fra un po' torniamo al vecchio caro fax, nell'attesa ripristino il caro vecchio teledrin... visto mai che possa tornare utile!

Se non ho menzionato un eventuale blog di discussione nei siti regionali e il sito nazionale è perché da una parte esista la piattaforma "Commo" che se deve essere leggermente rivisitata e più linkata con il sito nazionale, può diventare il blog di scambio idee al livello nazionale. Quanto alle discussione al livello regionale e locale, ci sara già i gruppi su Facebook che sono più intuitivi e saranno, in conseguenze, più facilmente utilizzabili dai compagni/e. Non impedisce nessuno ad aggiungere un blog/forum di discussione nel sito regionale.

Caro Mark non ce l'avevo con te ma il mio è un discorso generale a partire dalla home page di S! che dà una assoluta preferenza alle immagini ed ai colori, come  se si volesse "acchiappare" l'attenzione del visitatore  come tutti i guru del marketing fanno, anziché presentare un anteprima della notizia per invitare ad una lettura attenta ed intelligente  oppure inserire un motore di ricerca che consente di trovare notizie per autore per argomento o per data come puoi vedere a seguito......


Claudio Nesti mi scusa ma il sito di SEL non lo conoscevo perché mi sono veramente avvicinato della Politica Italiana da poco tempo prendendo subito parte alle attività locale di SI nella mia regione. Come sono un rimpatriato da pochi anni, la mia cultura politica e più "internazionale" ed "Europeista". Sono interamente d'accordo con te che come sono "organizzati" il sito di "Sinistra Italiana" e la piattaforma "Commo" oggi è molto difficile l'accesso ad articoli un po più vecchio, perché presentato in modo grafico cronologico. Questo e vero può attirare l'attenzione del qualunque sulle ultime notizie e perfetto per chi crede che il cittadino dimentica o deve dimenticare quello che un partito ha proposto qualche tempo fa, ma per chi decide di fare comunicazione e dunque che ha bisogno di quel archivio e un vero rompi capo (cinese).  Quanto alla mia proposta di moltiplicare i siti ufficiali del partito creando siti per ogni regione e dovuto alla necessità di stare vicino al l'elettore sopratutto a quello a chi interessa più la politica locale (quella immediatamente percepita) che la politica nazionale o (ancor meno) internazionale. Oltre al fatto che un tale organigramma ci permetterebbe nel futuro di includere facilmente il sito nazionale in un sito "più grande" al livello europeo "gruppo europeo delle vere sinistre" da esempio.