In risposta a Che fa fassina , appoggia il governo?????

Il problema del primato della finanza sulla politica è grave e a tal proposito urge risposta immediata che implica più Europa, non meno. Fassina sbaglia se pensa che la soluzione sia voltare le spalle all'Europa, occorre invece combattere da europei ed europeisti. Certo non siamo europeisti nel senso per cui sosteniamo questa deriva che l'UE ha avuto, ma lo siamo nel senso di sostenere l'Europa Unita al fine di farle riacquisire il primato su economia e finanza. D'altra parte nemmeno i nazionalisti delle destre estreme sono a favore dei governi democratici dei loro Paesi, ma non per questo rinunciano a definirsi nazionalisti e a lottare per le loro sciagurate idee all'interno del loro Paese. Stiamo arrivando alla resa dei conti tra democrazie e autoritarismi, rendiamocene conto e rafforziamo l'unità europea anziché indebolirla ogni giorno a parole.

Sbaglia grossolanamente anche il governo italiano, che pretende di giocare al proprio gioco quando le regole le fanno gli altri. Prima devi rispettare quelle regole e al contempo lottare per cambiarle, poi potrai agire in un ambito diverso. Traducendo, se oggi parole come Spread e Borsa influiscono in modo deciso sulla salute degli Stati è perché è stato concesso alla finanza, sempre più virtuale, tutto questo potere. Fino a che finanza e speculazione non saranno sconfitti o quantomeno ridimensionati riconducendoli a posizione di minor rilievo rispetto alla politica, non è possibile giocare d'azzardo con il deficit, sapendo che ciò avrà gravi ripercussioni ad esempio sugli interessi sul debito, sul rendimento dei titoli di Stato con tutte le conseguenze del caso.

Non ci piace questa società, per nulla, ma ignorare il fatto per cui ci siamo dentro non è una soluzione da statisti ma da politicanti mediocri che hanno promesso l'impossibile in campagna elettorale con un modo di fare politica improntato esclusivamente sull'attirare consensi attorno a sé; se la Sinistra non si sveglia o se ragiona in malo modo il declino nostro e della società sarà inevitabile.