In risposta a La parte migliore. Perché Macerata non sia la porta per la nostra discesa agli inferi

Cara Alessandra, spero la mia risposta non sembri una critica. Tu chiedi : per chi sto scrivendo quindi ? Il problema è proprio questo. Noi "Sinistri" scriviamo, parliamo per noi stessi, litighiamo tra noi dentro la Riserva Indiana dei radical-fighetti e non ci rendiamo conto di come sta evolvendo la Società. I nazisti e razzisti avanzano negli strati più poveri e più ignoranti della popolazione, in quel sottoproletariato e proletariato sempre più impoverito e spaventato, che è stato tradito dai social democratici, convertiti alla globalizzazione ed allo slogan "meno Stato e più mercato" e dall'incapacità della Sinistra di fare un'analisi seria (Esiste ancora la classe operaia, visto che la fabbrica fordista sta scomparendo e con essa i luoghi di aggregazione e formazione della coscienza di classe? Chi sono i nuovi proletari? Su quali obiettivi, con quali parole d'ordine è possibile tentare una ricomposizione degli interessi degli ultimi?) e su questa analisi riuscire a produrre una strategia di lungo periodo, che può tradursi in azioni e tattiche che non necessariamente devono comprendere la competizione elettorale. La destra, la Lega, non hanno bisogno di fare analisi : alla gente senza lavoro, a chi non ha i soldi per pagare i tickets sanitari, a chi vive in case fatiscenti, ai pensionati al minimo, a chi si "arrangia" con lavoretti a cavallo tra legale ed illegale, indica come nemico quello più povero di loro : il migrante, il negro. Come ho già scritto su questo sito, negli anni '60 gli operai torinesi erano razzisti nei confronti dei "terroni", ma c'era un Partito Comunista ed un Sindacato, degni di questo nome, che hanno saputo orientare le masse nella giusta direzione. E adesso? Molti di noi parlano di Cultura, la cultura nutre il cervello, il cervello di chi ha la pancia vuota è avvelenato dalla sifilide razzista di Salvini. Con queste persone, parlare di cultura, di accoglienza, di jus soli è prenderli per il culo. Con queste persone bisogna parlare dei problemi reali, che vivono ogni giorno, accompagnarli nelle occupazioni di case, dare assistenza legale dopo gli scontri con la Polizia, intervenire contro gli sfratti, contro le barriere architettoniche, recuperare e distribuire generi alimentari, vestiti e medicinali, stimolare medici “compagni” a visitarli gratuitamente. La Sinistra deve diventare un partito sociale, altrimenti il suo posto verrà preso, come sta succedendo, da Casa Pound.

Anche sul piano “securitario”, terreno di battaglia privilegiato dalle destre, la Sinistra è allo sfascio : il buonismo ha sostituito il rigore giustizialista. Chi ruba, deve essere arrestato, specie se è un ricco e un potente, chi violenta una donna o un bambino, deve essere sottoposto alla “castrazione chimica”, chi è condannato in primo grado deve andare in galera, e ne esce solo se al secondo grado di giudizio risulta innocente, chi spaccia la droga deve restare in carcere, invece viene denunciato e lasciato a piede libero, se è straniero gli viene dato un foglio di via con cui si pulisce il sedere, invece che essere accompagnato alla frontiera, fosse anche quella della Nuova Zelanda. Noi invece siamo “garantisti”, anche se il “Garantismo” garantisce solo i mafiosi e chi ha i soldi per ricorrere in appello ed in Cassazione, mentre il poveraccio va dentro grazie anche all’avvocato d’ufficio. Bertinotti in TV, ricordo, ha difeso l’indulto anche per i reati di pedofilia. E ci stupiamo che il nostro ex popolo guarda a destra?

La Sinistra, al Governo con Prodi, l’ha mandato in minoranza non perché il famoso “tesoretto” c’era quando bisognava darlo alle imprese e non c’era più quando si doveva dare ai lavoratori, ma sulla missione in Afganistan (o in Irak, non ricordo). Ci siamo occupati delle Unioni Civili (giustamente) e non delle pensioni minime.

Come possiamo pensare di avere credibilità presso la parte più disperata del nostro popolo? Siamo noi che li buttiamo in braccio ai fascisti, ho sentito troppa gente applaudire lo sparatore di Macerata.