In risposta a La parte migliore. Perché Macerata non sia la porta per la nostra discesa agli inferi

                   POPULISMO CINQUESTELLATO
                                     ATTO II

 

Mi sia consentito tornare sull'argomento oggetto del mio intervento precedente.Ritengo  valide le cose che ho detto ma incomplete.Ho approfondito,con e senza lettura,questo Movimento e sono arrivato ad una conclusione(beninteso provvisoria):ed è che la Sinistra sta sottovalutando questo Formazione politica,mentre si dovrebbe rendere conto che essa è la più pericolosa della famiglia populista.

Per il semplice motivo che le Destre non fanno mistero dele loro idee razzistiche e xenofobe e perciò sono viisibili seppure in modo rozzo e volgare,ma anche attaccabili.

Il M5S a pochi anni di distanza dalla sua nascita,ha già appreso la lezione demagogica.Che consiste nel dire tutto e il contario  di tutto.

Se fino a poco tempo fa Luigi De Maio si atteggiava a tribuno del popolo(senza averne lo stile) tuonando contro l'Europa della Troika e condannando  Israele,ora, invece, in due occasioni diverse,  rassicura la borghesia internazionale e garantisce l'apporto del suo partito alla politica dell'austerità europea,dichiara che Hamas è un'organizzazione terroristica,tranquillizza l'Eni e si reca da Trump per condividere le sue politiche razziste.Per chi volesse approfondire,queste informazioni,vada su Sinistrainrete(Di Maio cala le brache e "rassicura" la grande finanza globale,Davide Barontini;Di Maio torna a casa Europa e rottama la politica estera a 5 Stelle).

La grande Finanza sta investendo su questo Movimento giovane ed a ciò accennavo quando parlavo di pericolosità dei cinquestellati(con la lettera minuscola)Sono nazionalisti e razzisti non meno di Salvini e della Meloni.Ma hanno una forza in più:non si presentano con modi rozzi pur dissimulando una rabbiosa violenza che ad occhi essperti non può sfuggire.Li dobbiamo combattere:sono tra i nostri più temibili nemici di classe,sono i veri discendenti dei fascisti in doppiopetto.

Riprendo un argomento già affrontato in altre occasioni e cioè il loro linguaggio,il loro stile comunicativo.Alcuni compagni,mi dispiace per loro,hanno auspicato che il nostro Partito assuma,da par suo,un linguaggio che parla al ventre come quello dei cinquestellati.Talchè le percentuali elettorali si impennano!!!Noi possiamo credere anche ai miracoli!!Ma è di tutta evidenza che questa è una strada che non porta a nessun risultato.

Parlare al ventre è la piu grande offesa che si possa fare ai ceti subalterni.E di ciò Antonio Gramsci era ben consapevole quando in uno dei suoi scritti sulla cultura affermo che se si vuole emancipare uno schiavo,la prima cosa da farsi è  parlargli da uomo e quindi considerarlo un uomo.

Al Compagno Coletti che pone sempre questioni interessanti(anche se non sempre condivisibili),dico quallo che penso sullo"stato di avanzamento"della classe operaia.E' indubbio,caro Coletti,che il Capitalismo si è radicalmente trasformato.A livello planetario con la Globalizzazione(non completamente sconosciuta già nell'ottocento visto che Marx ne parla nel Manifesto del Partito Comunista).A livello di fabbrica(gli economisti direbbero di microeconomia)si è assistito al passaggio dal modello organizzativo fordista ad una nuova organizzazione del lavoro(toyotismo,isole di lavoro?).Alcuni economisti e sociologi hanno ravvisato in questo trasformazione il passaggio dalla Società industriale alla Società post-moderna,o dell'Informazione.Si è detto che la Classe operaia sta scomparendo.Sicuramente c'è del vero in tutto questo ma se gli oerai sono diminuiti non significa che sono diventati tutti impiegati.Diciamo che in generale c'è un aumento  del sottoproletariato indotto anche dagli ingenti fenomeni migratori(qualcuno ha visto in costoro il nuovo esercito industriale di riserva).

Io spero che il Partito faccia un'analisi si classe quantitativa e quantitativa a tutto campo(qualcosa si era avviato con il questionario sull'immigrazione,organizzato da Piccolotti e Casarini:adesso ci sono le elezioni,ma dopo andrebbero riprese queste iniziative assieme ad altre).Se vogliamo fare una efficace lotta di classse abbiamo bisogno di tantissime inchieste(ritenuta da Mao-Tse-Tung)la vera leva teorica per la trasformazione della Società.

La lotta di classe è cio che ci fa marxisti conseguenti e ci distingue dai borghesi piccoli e grandi di ogni risma!!

"E' per questo che i movimenti populisti  e i loro leader,anche quelli che provengono dal marxismo,evitano di evocare la lotta di classe  e indicano come soggetto privilegiato delle loro rivoluzioni la figura del "cittadino"inteso come sinonimo di persona comune,onesta e industriosa in opposizione ai membri corrotti e parassitari dell'oligarchia"(Carlo Formenti,La Variante Populista,p.205).

Ergo,lotta di classe contro  populismo:non abbiamo alternative se vogliamo essere ed essere percepiti come persone di sinistra!!E marxiste e gramsciani!!

Saluti compagni a tutti.

 

                     Pasquale Fernicola