Che fa fassina , appoggia il governo?????


“Il governo vada avanti”, “Quel deficit è necessario, coraggioso e pericoloso” sono i titoli degli articoli apparsi sull’huffington post a firma di Stefano Fassina , definito “ politico italiano”. In entrambi si sostiene di fatto la positività della scelta del governo Di Maio – Salvini su contenuti e spesa del documento di politica economica.

Credo si debba riconoscere a Fassina la sua identità , parlamentare di LEU, membro della direzione di Sinistra Italiana, già membro della seg. Naz. , indomito e inamovibile consigliere comunale di Roma.

Il giudizio di LEU, di SI sul governo Salvini, DI Maio non si presta ad equivoci nè ad ambiguità. La proposta economica del governo, aspettiamo di vedere la sostanza della revisione della legge Fornero, è totalmente nella logica neoliberista, rilancio dei consumi interni, condono tombale, cancellazione della progressività del prelievo fiscale, tassazione ridotta per i redditi più alti. Il “reddito di cittadinanza” già ampiamente praticato da paesi europei , si riduce a iniziative caritatevoli , una riedizione del il “libretto di povertà” già praticato in altri tempi con il censimenti dei poveri e la costituzione di patronati. Non un diritto esigibile ma una forma pelosa di elargizione controllata.

Manca nel documento una indicazione di politica economica, una scelte di sviluppo industriale, un progetto di ricerca e competitività che apra a uno sviluppo qualificato , alla valorizzazione e alla sicurezza del lavoro. Non ci si pone l’obbiettivo di ricucire il tessuto urbano e antropico, di porre rimedio alla sciagura ambientale, di avviare , seriamente, una politica di energia alternativa valorizzando le reali risorse del nostro paese. Si cancella la progressività del prelievo fiscale unica condizione per il recupero delle risorse e condizione per la crescita degli investimenti , per una redistribuzione delle ricchezza e per la riqualificazione dei servizi sociali . Nuovo sviluppo di qualità magari attraverso la ripubblicizzazione di quegli enti che hanno permesso il rilancio economico del nostro paese; enel, telecom , eni…. Nulla di tutto ciò, anzi è possibile leggere fra i “tagli delle spese inutili “ l’ulteriore riduzione delle spese per la scuola, il contenimento della spesa sanitaria , il blocco dei contributi ai comuni per la riqualificazione dei territori

In mancanza di un progetto di ripresa economica, di produttività basata su ricerca e qualità , di spesa sociale qualificata, quello che ci aspetta è un nuovo aumento del deficit, un aggravarsi del costo per il pagamento degli interessi per il debito nazionale, la prospettiva del fallimento e/o dell’accettazione di pesanti condizioni per rimanere nella compagine Europea.

Ma perché il “deficit è necessario e coraggioso” perché questo enfatico appello-sotegno “il governo vada avanti” . La possibilità che la manovra crei “una robusta ripresa della produzione e della buona occupazione”, sembra allo stesso Fassina scarsamente convincente. Resta il nodo centrale e sbocco politico di tutta l’argomentazione. Uscire dall’Europa.

“Il regime mercantilista del mercato unico e dell'euro è insostenibile per tutti.” ” Soffoca la domanda interna, svaluta il lavoro, aggrava la sofferenza sociale e non migliora le condizioni del debito pubblico. Per noi, qui e ora, è in ballo, innanzitutto, il ripristino di un modesto primato della politica sull'economia, condizione necessaria, purtroppo non sufficiente dati i rapporti di forza, per recuperare un minimo di sovranità costituzionale” Ben scavato…..

Mauro Tosi . Venezia 09 /10 /2018

Il problema del primato della finanza sulla politica è grave e a tal proposito urge risposta immediata che implica più Europa, non meno. Fassina sbaglia se pensa che la soluzione sia voltare le spalle all'Europa, occorre invece combattere da europei ed europeisti. Certo non siamo europeisti nel senso per cui sosteniamo questa deriva che l'UE ha avuto, ma lo siamo nel senso di sostenere l'Europa Unita al fine di farle riacquisire il primato su economia e finanza. D'altra parte nemmeno i nazionalisti delle destre estreme sono a favore dei governi democratici dei loro Paesi, ma non per questo rinunciano a definirsi nazionalisti e a lottare per le loro sciagurate idee all'interno del loro Paese. Stiamo arrivando alla resa dei conti tra democrazie e autoritarismi, rendiamocene conto e rafforziamo l'unità europea anziché indebolirla ogni giorno a parole.

Sbaglia grossolanamente anche il governo italiano, che pretende di giocare al proprio gioco quando le regole le fanno gli altri. Prima devi rispettare quelle regole e al contempo lottare per cambiarle, poi potrai agire in un ambito diverso. Traducendo, se oggi parole come Spread e Borsa influiscono in modo deciso sulla salute degli Stati è perché è stato concesso alla finanza, sempre più virtuale, tutto questo potere. Fino a che finanza e speculazione non saranno sconfitti o quantomeno ridimensionati riconducendoli a posizione di minor rilievo rispetto alla politica, non è possibile giocare d'azzardo con il deficit, sapendo che ciò avrà gravi ripercussioni ad esempio sugli interessi sul debito, sul rendimento dei titoli di Stato con tutte le conseguenze del caso.

Non ci piace questa società, per nulla, ma ignorare il fatto per cui ci siamo dentro non è una soluzione da statisti ma da politicanti mediocri che hanno promesso l'impossibile in campagna elettorale con un modo di fare politica improntato esclusivamente sull'attirare consensi attorno a sé; se la Sinistra non si sveglia o se ragiona in malo modo il declino nostro e della società sarà inevitabile.


Ho meditato a lungo prima di intervenire a motivo della validità e complementarietà dei vostri  articoli,cari Compagni Tosi ,Marchetti e Fatucchi.Vi devo confidare che la "questione" Fasssina era già stata posta dal sottoscritto in tempi non sospetti tanto su Commo quanto in altre sedi di Sinistra Italiana.Avevo fatto notare che nell'ambito del Partito  non potevano coesistere e convivere due linee di Partito tanto opposte:una,quella ufficiale,europeista e federalista(Fratoianni),l'altra sovranista e ,apprendiamo ora,nazionalista e patriottica(Fassina).

Io non so in base a quale ragionamnto il Compagno Fassina abbia tirato fuotri dal cilindro queste due categorie politiche e storiche.Ho letto il suo articolo su Patriottismo e Costituzione,dove egli si sforza di annettere ,degno emulo di compagni della Resistenza e della Costituzione,queste due categorie alla Sinistra.Ma basta avere qualche capello bianco per sapere che non solo Togliatti ma anche Stalin sfruttarono quello che Fassina giustamente chiama senso di appartenenza.Grazie a qiuesta operazione,Stalin(il piccolo padre)conseguì delle vittorie che ribaltarono le sorti della Seconda Guerra Mondiale.Sono passati circa 80 anni e come non possiamo pretendere che non sia cambiato nulla?E' cambiato tanto ;da Società Rurale ,quasi tutto il mondo è passato a Società Industriale ed in alcuni casi a Societa' Post-Industriale.

E' il mondo della globalizzazione,un mondo immenso,caotico   e alienante.E che perciò va governato con strumenti che sicuramente non sono nè la nazione nè la patria.Noi abbiamo bisogno di più Europa e di un'Europa migliore.Ci mancherebbe che dobbiamo regredire alla Nazione.Ci vogliamo mettere in gara con Salvini?Perdiamo di sicuro perchè se c'e una sparuta minoranza (spero)che vuole regredire ,c'e la maggioranza della Sinistra che non vuole escludere.Che non dirà mai "Prima gli italiani"Questa maggoiranza sa che ci sono 5.000.000 di migranti che vivono in Italia e che hanno diritto di essere trattati innanzitutto come uomini.Perciò grande battaglia per un'Europa Federale e Politica.Per una Europa in cui venga realizzato un nuovo New Deal,come sostiene con chiarezza e coraggio Yanis Varoufakis.Per un'Europa dei Popoli.In sintesi per gli "Stati Uniti d'Europa",come affermava Altiero Spinelli,patriota ed europeista.

Saluti Federali e Socialisti

 

                                   Pasquale Fernicola

Scusate mi sono appena scritto su commo, non sono iscritto al vostro partito e non vi ho nemmno votati a queste  elezioni (se è necessario essere iscirtti ad uno dei partiti di LeU, vi chiedo scusa  provvederò in tal caso a cancellarmi da Commo immediatamente.)

Mi reputo un marxista, personalmente credo vi stiate dimenticando un pò tutti (non solo voi di LeU), che questa non è l'europa dei popoli ma delle banche, anni fa ero iscritto a Rifondazione Comunista, poi l'allora Segretario del partito l'ex ministro del Governo Prodi II Paolo Ferrero, andò nel 2014(sotto campagna x le Europee) in tv a parlare di cambiare l'europa dall' interno, ponendosi contro l'uscita dall'Euro Zona, cosa che francamente mi lasciò alibito (ma del resto Ferrero è sempre stato un fan di Syriza e ciò spiega molte cose.)

L'Europa non funziona per due buoni motivi:  A perché il vero potere non risiede certo nel Parlamento Europeo, ma nella Banca Centrale Europea, B per il semplice fatto che non è possibile fare l'unione monetaria fra paesi di economie molto diverse e evitare che il popolo ne paghi le spese.

 Vi siete forse dimenticati il "giochetto" che fecero i commercianti, nel passaggio dalla lira all' euro? 1.000 lire di prezzo divenne 1,00 €, una truffa se si pensa che che l'euro vale quasi duemila lire.

Fassina mi sembra che abbia capito una cosa: bisogna fare opposizione a questo governo certo, ma in maniera concreta e smarcata da quella faziosa del PD. 

Vi chiedo poi: mi pare di capire da quello che scrivete che apparteniate a Sinistra Italiana, partito che rispetto molto, come potete costruire un'alternativa con soggetti come D'Alema che ha precarizzato il mondo del lavoro.

Un saluto a pugno chiuso.