Le unioni civili al voto da mercoledì al Senato (forse...) fotografano perfettamente il quadro politico attuale. Segnato da ricatti, subdoli "centrismi" e mancanza assoluta di coraggio e lungimiranza.

E da menzogne, continue ed insopportabili menzogne ripetute ad alta voce da quasi tutti i media di sistema.

Il ddl Cirinnà - per chi crede fermamente che la libertà del singolo sia garantita solo quando è garantita la piena libertà di tutti - è già cavallo zoppo, che insegue a fatica e con trenta anni di ritardo le normative di mezza Europa.

Segare altre gambe adesso sull'altare del compromesso al ribasso, della "governabilità" e del "meglio poco che niente" è semplicemente intollerabile.

Perché sarebbe scolpire nel nostro ordinamento una terribile discriminazione.

Sarebbe come dire:

"omosessuali, va bene, ci arrendiamo. Esistete, quindi vi riconosciamo. Ma SIETE DIVERSI DAGLI ALTRI".

Ed un diritto "concesso" a metà segna sempre e soltanto un punto di arretramento.

Soprattutto quando tocca la carne viva, i cuori ed i sorrisi di migliaia di persone.