Commo a quota 2600 utenti registrati. Alcuni chiarimenti sullo stato e le prospettive della piattaforma.

Care commonaute, cari commonauti,

passati appena cinque giorni dallo sbarco online di Commo siete già 2600. Questo è quello che serviva a Commo per cominciare a prendere forma compiuta: un bacino di utenti-attivatori/attivatrici sufficiente a testare con un impatto sensibile la piattaforma. Ve ne siamo molto grati e a partire da qui comincia la vera avventura di questo spazio digitale.

Vi dobbiamo alcune precisazioni. Anzitutto, qualcosa che abbiamo chiarito sin dall'apparizione del sito e che però va ben focalizzata: questa è una versione beta di Commo. Vuol dire che l'ottimizzazione, la forma compiuta appunto, è tutta da fare. Cioè si sta impostando proprio a partire dalle vostre idee, sollecitazioni, segnalazioni di bug, suggerimenti di funzioni e applicazioni che mancano o che non piacciono.

Questo significa alcune cose da tenere presenti su come la piattaforma si presenta attualmente. La principale: l'algoritmo che deve governare home page e notifiche non c'è ancora. Sarà completato precisamente sulla base di questo test in corso, cioè il vostro uso di Commo. E così anche le notifiche stesse non ci sono ancora, logicamente: il più rapidamente possibile, però, arriveranno quelle primarie, generate dalla massa critica di interazioni e contenuti che il sito sta raggiungendo.

Come abbiamo detto da subito, la policy di Commo dobbiamo costruirla insieme. Si tratterà di aprire discussioni dedicate e trasformarle in scelte di orientamento, con regole democratiche certe: vedremo come farlo e lo faremo.

E qui arriviamo ad un punto sensibile: le votazioni. Serve una premessa: questa piattaforma nasce da un atto di volontà politica come uno strumento messo al servizio di un processo largo, il percorso costituente delle nuova sinistra italiana. Uno strumento d'innovazione delle forme di partecipazione e di decisione politica. A disposizione: significa che questo strumento digitale ha un committente che però ne lascia libera l'ottimizzazione, aperta appunto alle indicazioni di chi la attiva e vi si attiva. E significa che come, quanto, fino a dove usare la piattaforma nelle proprie scelte, sarà il soggetto politico in costituzione a deciderlo. Commo non è sostitutivo dell'organizzazione e della partecipazione politica: ne è, invece, un'occasione di potenziale forza. Se e come sarà su Commo che si deciderà qualcosa delle scelte vincolanti per la nuova sinistra sarà quindi la nuova sinistra a doverlo dire.

Per questo il livello di attività che consente di partecipare a "votazioni sensibili" non è... attivo. Perché su Commo quelle votazioni non ci sono ancora, non possono ancora esserci. E per questo i sondaggi non sono ancora pronti. O meglio sono ad un livello di qualità minima, cioè con una sola scelta possibile tra varie opzioni. Ne abbiamo lanciato uno, nei giorni di Cosmopolitica, nello spirito generale del lancio di questa piattaforma: fare un test. Che è andato a buon fine: perché immediatamente dall'utenza attiva del sito è venuta l'iniziativa di effettuare lo stesso sondaggio con il metodo della risposta multipla e del ranking voting. Questo è quanto stiamo studiando tecnicamente per l'ottimizzazione: sondaggi a risposta multipla con calcolo delle preferenze e sondaggi a risposta aperta generati da discussioni, con metodi democratici che si stanno vagliando e che saranno condivisi prossimamente. Quello che dev'essere chiaro è che anche quando saranno disponibili le soluzioni tecniche i sondaggi resteranno un test, sotto il profilo politico: un esercizio democratico disponibile ad ogni utente ma la cui trasposizione, con carattere vincolante, sulle scelte di un soggetto organizzato dovrà attendere che questo decida di accoglierlo.

Nel frattempo, malgrado i disagi di un lancio sperimentale, vediamo che chi si registra su Commo sta già usandolo, con libertà e con intensità. Ed è da questo uso che dipende non solo il futuro di Commo ma la sua stessa architettura. La tecnica non è neutra: è proprio Commo a dirlo, compiendo con voi questo esperimento e mettendolo a disposizione del processo costituente di una forza d'alternativa in Italia.

Scusate ma chi é che ha proposto questo network? . Prima c'era loomio e non é servito a niente, adesso Commo, con proposte e argomenti che sono la fotocopia di un programma di un paio di anni fa... Ma non potevamo fare di meglio? Dobbiamo andare nelle piazze, nei circoli, nei mercati, e fare tanta ma tanta attivitá nei territori, partendo innanzi tutto da quelli che sono i bisogni primari degli italiani. E inutile scassare i coglioni con gli F35, quando sappiamo benissimo che se anche per un errore madornale andassimo al governo, non potremo mai mantenere certe promesse tanto sbandierate.... .... Avvolte mi sembra che facciamo il possibile per non essere votati....

Notte 

 

Finalmente è stata fatta chiarezza,più o meno.

Provo a tradurre:

"E qui arriviamo ad un punto sensibile: le votazioni. Serve una premessa: questa piattaforma nasce da un atto di volontà politica come uno strumento messo al servizio di un processo largo, il percorso costituente delle nuova sinistra italiana. Uno strumento d'innovazione delle forme di partecipazione e di decisione politica. A disposizione: significa che questo strumento digitale ha un committente che però ne lascia libera l'ottimizzazione, aperta appunto alle indicazioni di chi la attiva e vi si attiva. E significa che come, quanto, fino a dove usare la piattaforma nelle proprie scelte, sarà il soggetto politico in costituzione a deciderlo. Commo non è sostitutivo dell'organizzazione e della partecipazione politica: ne è, invece, un'occasione di potenziale forza. Se e come sarà su Commo che si deciderà qualcosa delle scelte vincolanti per la nuova sinistra sarà quindi la nuova sinistra a doverlo dire."

Nella mia lingua, se ho ben capito, significa:

"Se non avete un hobby appagante potete dedicare del tempo a questa piattaforma e giocare alla democrazia,magari ne viene fuori qualche bella proposta che si può usare per accrescere il consenso politico! Comunque in ogni caso sarà valutata dal Coordinamento Nazianale di SEL e da un gruppo di parlamentari di SI, che rimangono sempre gli stessi per carità, si quelli che ci sono ora, ma comunque potranno avere altre frecce da scoccare al proprio arco grazie a voi. Nel caso grazie di cuore!"


Chiarito questo punto cruciale il modo per sfuttare al meglio questo sito ci sarebbe: possiamo divertirci con i sondaggi ma al contempo creare una rete di competenze e conoscenze. Può e deve essere una sorta di palestra politica per definire dei metodi da testare a livello territoriale.

Nel comitato promotore, su 150 posti di rappresentanza, 50 sono destinati ai parlamentari di SI, 50 alla segreteria nazionale di SEL più i rappresentanti delle varie organizzazioni (e questi 50 sono il volano politico che definisce le linee programmatiche e le decisioni importanti) ed infine altri 50 rappresentanti verranno fuori dai territori. Vista la sostanziale impotenza decisionale nel contesto nazionale, conviene utilizzare il sito prevalentemente per riorganizzare la struttura territoriale.

Naturalmente speriamo che anche nelle assemblee aperte per la rappresentanza territoriale le ingerenze interne dei partiti relative ai candidati non siano oltremodo asfissianti, se ciò dovesse effetivamente verificarsi correremmo il rischio di partorire un residuo di vecchia politica mascherata da nuova politica.


Buonanotte Sinistra...



Dato il numero non esiguo di utenti, che a questo punto è destinato anche a crescere, mi chiedo se si possa fare una mappatura con la provenienza geografica degli attivisti.

C'è chi si lamenta ricordando come siano stati già fatti tentativi precedenti a COMMO che non hanno portato a risultati utili. Avendo una mappa a disposizione potremmo metterci autonomamente in contatto e allargare il confronto anche al di fuori del social.

Insomma, per ora abbiamo una versione beta del sito, perché non creare una "versione beta" anche dei circoli?


Sono quello che ha proposto il sondaggio a "classifica" o "ranking voting" (insomma, voti mettendo in ordine di preferenza tutte le opzioni... potete ancora votare qui, chiude domenica alle 13).

Vorrei che la discussione sui metodi di voto fosse pubblica, perché vorrei partecipare (e immagino anche altri). Sarebbe utile anche conoscere i nomi di chi decide concretamente lo sviluppo della piattaforma (cioè i componenti dello staff e i nomi del "committente").

Una domanda:

Perché non vi ispirate ad altre piattaforme già esistenti e di comprovata democraticità? Per esempio, che cosa ne pensate di Liquid Feedback, che prevede già tutti i processi decisionali a cui accennate? È gratis e open source. Perché reinventare un oggetto da capo se qualcuno ci ha già lavorato? Perché non coinvolgere anche chi sperimenta già questi strumenti nella realtà da tempo? Per esempio i pirati...?

Poi io ho citato un esempio, il migliore tecnicamente, ma i gruppi e relativi software ce ne sono molti in giro...

La piattaforma è uno strumento, certo non sostitutivo ma sicuramente imprescindibile oggigiorno per un partito che si propone di raccogliere la voce di tutti. Detto questo, credo che le consultazioni online possano essere molto importanti, soprattutto in un mondo che cambia velocemente, una consultazione reciproca online tra iscritti (certo verificati) e rappresentanti avvicinerebbe sicuramente di più i cittadini a chi fa politica. 


Se poi i risultati della votazione su piattaforma influissero almeno in parte sulle decisioni dei rappresentanti (che so, il 30%), allora l'utilità sarebbe comprovata..


È ovvio che essendo per ora una piattaforma in fase di test, molte cose sono da definire e da aggiustare.  I lamenti sinceramente non li capisco visto che è ancora tutto provvisorio e come scritto qui sopra è tutto da fare. Occorre avere un po' di pazienza a mio avviso.

Certo questa piattaforma può avere un grande potenziale ma ovviamente non deve essere sostitutiva della partecipazione vera e propria, anche perché altrimenti si rischia che determinate decisioni magari anche strutturali passino con i voti anonimi, di gente che magari nella realtà non ha mai messo piede in un circolo. Quindi va usata con cautela e ponderazione.

Va fatta per o ulteriore chiarezza  un atto di trasparenza che molti utenti in questi giorni chiedono rispondere alle domande;

Chi fa parte dello staff del sito?( nomi e cognomi)

Di chi è la proprietà legale del sito?

Il gruppo che lavora al sito, resterà chiuso a pochi addetti o sarà partecipato da chi vuole dare il proprio contributo?

I dati personali inseriti chi li può visualizzare?

Quali saranno  gli step futuri?( tempi di aggiornamento del sito etc)

Mi accodo ad Alessandro Comi, nel tentare di capire meglio la "struttura umana" dietro commo.org.


Nella risposta ad Alessandro si rimanda a un articolo sul manifesto, http://ilmanifesto.info/sinistra-una-nuova-casa-online (ricordo tra l'altro sul manifesto che si possono visualizzare gratuitamente solo 8 articoli in un mese, a parte gli editoriali).


Dal Manifesto: " È una piattaforma open source, a differenza di quella di Podemos, e a differenza di quella del partito Pirata tedesco sarà friendly, semplice da usare. "


Quindi il codice sarà disponibile pubblicamente e pubblicato e aperto alle integrazioni (su github, ad esempio) ?