Verità per Giulio Regeni. Un odg per gli amministratori per sollecitare governo e Parlamento perché si attivino

Non ci stancheremo mai di chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni. Perché nessuno può morire così, tanto meno un ragazzo che come tanti altri della sua età andava dietro alle sue passioni. Per questo metteremo in campo tutte le azioni e le iniziative necessarie a fare pressione sul governo italiano e su quello egiziano per arrivare a ciò che ancora non vogliono dirci. Chiediamo a tutti i nostri amministratori e consiglieri impegnati negli enti locali di presentare questo ordine del giorno al fine di sollecitare il Parlamento e il Governo Italiano affinché si attivino in tutte le sedi internazionali preposte per far luce sulla morte di Giulio. Per lui, per la sua famiglia, per tutti noi, vogliamo verità e giustizia.

Scarica l'ordine del giorno da presentare in Consiglio Comunale:

Odg "Verità e giustizia per Giulio Regeni" (pdf) 

Grazie a Maria Pizzolante per averci sollecitato a fare la nostra parte come amministratori locali,  affinché anche dai nostri territori facciamo sentire forte la nostra voce per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni.
Vorrei segnalare che lunedì scorso il consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato l' ordine dal giorno da me proposto con cui si impegna il Comune ad aderire alla campagna lanciata da Amnesty International Italia e "Repubblica". Siamo stati il primo Comune in Calabria e uno dei primi in Italia.
Giulio Regeni è il simbolo dei giovani di oggi, “cittadini del mondo”, che studiano, viaggiano, lottano e sperano per un futuro migliore. E’ un punto di riferimento per le nuove generazioni e per tutti quelli che in ogni parte del mondo si impegnano per promuovere il rispetto dei diritti umani e la pace tra i popoli.

Rosario Piccioni

Ho votato "altro" anch'io. Trovo un po' buffo il sondaggio: mi sarei aspettata "favorevole" o "contraria", come contrario da vocabolario. Ma ci sto alla sfida. E direi che pensandoci un secondo di più mi sembra ovvio che la Sinistra possa essere solo o favorevole, per tutte le ragioni molto sinteticamente, ma anche precisamente, riportate nel post di Mapi, o "altro"...intendo con quest'ultima, una posizione di attenzione. Ecco, essendoci i diritti di un bambino di mezzo, direi l'attenzione a cui si intende fare riferimento con "altro" è d'obbligo, se conosciamo e abbiamo a cuore la crescita fisiologica e l'attaccamento dei primi tre anni di vita di un bambino. Sono mamma, emancipata, lavoratrice (precaria, sì, ma pur sempre lavoratrice), tesa da sempre all'innovazione, eppure, la mia gravidanza, prima, e tutto il periodo di allattamento, dopo, mi ha fatto totalmente cambiare il punto di vista. Anch'io presi la decisione di diventare mamma perché volevo vivere l'esperienza di maternità. Una volta diventata mamma, ho capito che quest'esperienza consiste in un "mettersi totalmente a disposizione e servizio". Certo, tutti lo possono fare: tutti possono mettersi al servizio e col tempo il ruolo di "padre" e di "madre" diventano totalmente intercambiabili. Ma non ho dubbi, anche per il ruolo di volontaria per il supporto all'allattamento materno della Asl nella mia città, che per almeno i primi sei mesi di vita e per tutti i due anni e oltre raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, l'allattamento al seno è il fisiologico e naturale avviamento alla vita. Il latte materno, per le sue proprietà, non può essere sostituito da alcuna formula. L'allattamento al seno, per le sue caratteristiche, non può essere sostituito da alcun "abbraccio con biberon". Posto che queste due sono verità scientificamente provate e posto che stiamo lottando arduamente contro il diffondersi di pratiche alternative che privano i bambini del giusto alimento (fisico e psicologico) per i primi anni di vita, sostenere che si possa, nei casi di maternità surrogata, allattare artificialmente in tranquillità è un'affermazione che sento di dover combattere. Mi rendo conto che questo mio ragionamento mi ha portato, in questi giorni, a riflettere dunque sulla mia posizione rispetto alla "libertà" di scegliere (e pagare! questo è un altro discorso, ma che potremo affrontare in modo più generale, in un altro momento, parlando della deriva della mercificazione di tutto) una maternità surrogata. La conclusione a cui sono giunta è che, non potendo immaginare di staccare il bambino dalla madre dopo i due mesi e oltre di allattamento raccomandato, l'unica possibilità è immaginare l'istituirsi di famiglie allargate. Come è tutto da decidere...

Su questo inaccettabile fatto, propongo un interrogativo.

Visto che Giulio Regeni ha subito torture degne di professionisti dello spionaggio, o meglio si deduce che sia rimasto vittima di un trattamento di non meglio specificati "servizi segreti" al fine di ottenere non si sa quali informazioni, e sapendo bene che i servizi segreti hanno tra le loro priorità proprio quella di non esser scoperti,

Perchè dopo aver catturato il povero Giulio, averlo torturato ed in fine barbaramente ucciso, hanno abbandonato il suo cadavere martoriato facendo in modo che fosse ritrovato?

Volevano far pervenire un messaggio?