Autocoscienza di primavera contro l'odio di genere

Non sono gay,

eppure non mi sento bene se ad altri non è data la possibilità di amarsi secondo la loro natura.

Non so come affronterei il dilemma dell'aborto se ne fossi direttamente coinvolto,

ma non mi sento bene se questa possibilità non è - liberamente e legalmente - data.

Non so come si sente chi è costretto a fuggire all'estero per esaudire il desiderio di paternità/maternità ( indebitandosi spesso e volentieri, perché alla gogna si mettono tendenzialmente persone verso cui si muove una - ingiustificabile - invidia sociale ), ma mi incazzo perché questa possibilità, nel mio paese, non è data a tutti.

Non sono un santo. Ho fatto tante cose belle e cose brutte.

Ho amato, tradito, sognato, mi sono impegnato, sono caduto e ricaduto, ho perso cose e persone ma altrettante (ed a volte più belle) ne ho trovate, mi sono rialzato. Ho sorriso.

Ed altrettanto spero di continuare a fare.

Perché non so molte cose ed ho tanti dubbi.

Ma sento - e so- che arrogarsi il diritto di decidere per gli altri è quanto di più brutto e cattivo ci sia.

Concentratevi sulla bellezza.

Non sull'odio.

Lo dico per primo a me.

Si vive meglio.