Palestina, italiani attaccati da coloni israeliani.La via della Pace nei territori occupati

un reportage di Cosimo Pederzoli

Palestina. Territori occupati. Area C, sotto controllo israeliano. In Cisgiordania, da anni, il Comitato Popolare delle colline a sud di Hebron porta avanti una Resistenza pacifica. Contro l'occupazione israeliana. Il centro della Resistenza è il villaggio di Tuwani circondato dalla colonia israeliana di Ma'On e l'avamposto illegale di Havat Ma'On. Illegale non solo per la Legge Internazionale ma anche per quella israeliana. Eppure in continua espansione. A partire dagli anni '80 sono sorte molte colonie a sud di Hebron, aggredendo la terra e la vita delle famiglie palestinesi. L'esercito ha pianificato l'occupazione, i coloni hanno applicato l'invasione.

Come rispondere alle violenze dei militari e dei civili israeliani? Cioè ad espropriazione di terreni, ai check point, alle sassaiole sui bambini che vanno a scuola, ai blitz notturni dei militari, agli arresti dei pastori? A Tuwani si è deciso di percorrere la strada della resistenza pacifica. Ai soprusi dei coloni e dell'esercito israeliano non si risponde mai con la violenza. Le vittorie si conquistano restando a vivere nei propri villaggi, senza scappare in aree considerate più sicure. Senza lasciare spazio alla macchinazione israeliana dell'occupazione. A fianco del Comitato Popolare opera il Corpo di Pace non violento di "Operazione Colomba", presente dal 2004. I volontari abitano nel villaggio e garantiscono una presenza internazionale costante, vigilando sull'applicazione dei i Diritti Umani.

Il 7 gennaio alcuni operatori di Operazione Colomba e attivisti dell'associazione israeliana Ta'yush sono stati attaccati da coloni, mascherati, dell'avamposto illegale di Havat Ma-On. I volontari italiani stavano rientrando a casa dopo aver accompagnato un contadino palestinese a seminare sulla propria terra. Una delle tante azioni che compie Operazione Colomba. I coloni hanno inseguito i volontari per poi prenderli a spintoni e calci, lanciando sassi contro loro fino a far cadere a terra una volontaria, strappandole la videocamera di mano. Tutto questo su suolo palestinese.

Nel 2016 i volontari di Operazione Colomba hanno registrato 80 casi di aggressione, abuso o intimidazione solamente da parte dei coloni dell'avamposto illegale di Havat Ma'on. Le vittime degli attacchi sono gli abitanti dei villaggi palestinesi circostanti, a cui i coloni rendono la vita quotidiana impossibile. Spesso a dover scappare dai coloni sono donne o bambini: anche semplicementepassare vicino all'avamposto per andare a scuola è molto pericoloso. In tutti gli attacchi registrati nel 2016 non ci sono mai state conseguenze per i coloni autori dell'aggressione: le forze militari occupanti lavorano a stretto contatto con gli abitanti delle colonie. La legge viene applicata rigorosamente per i palestinesi, mentre all'interno dell'avamposto, illegale anche per la legge israeliana, i lavori procedono pressoché indisturbati. Nel 2016 Operazione Colomba ha registrato 16 lavori di espansione(nuove case, strade, vitigni, espansione di edifici già esistenti) nell'avamposto di Havat Ma'on. Nello stesso periodo di tempo le forze israeliane hanno demolito 65 strutture palestinesi e consegnato 64 ordini di demolizione o di stop dei lavori nella zona delle colline a sud di Hebron.

Per restare aggiornati www.tuwaniresiste.operazionecolomba.it