C'è Alternativa. A Rimini il Congresso fondativo di SI dal 17 al 19 febbraio

Il congresso fondativo di Sinistra Italiana si terrà dal 17 al 19 febbraio al PalaCongressi di Rimini. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa alla Camera per la presentazione del documento base contenente 16 tesi congressuali, i coordinatori dell’esecutivo provvisorio del nascente soggetto politico Alfredo D’Attorre e Peppe De Cristofaro, e Fabio Mussi, che insieme a Rosa Fioravante hanno coordinato l’elaborazione del testo.

«Sarà un evento rilevante per la Sinistra in generale e per la politica Italiana – ha sottolineato il deputato di Si D’Attorre – E’ questo l’unico cantiere democratico a Sinistra per un’alternativa il Pd, che ha congelato la vita democratica interna». D’Attorre, ex Pd, ha spiegato che con Sinistra Italiana «mettiamo a disposizione di tutti, dei tanti elettori che non hanno più una casa, la possibilità di costruire un nuovo soggetto, che non appartiene a nessuno e che non ha un padrone. Offriamo qualcosa di inedito per la politica Italiana: un congresso democratico il cui esito non è ancora scritto e la cui sovranità appartiene a chi si iscrive». All’appuntamento di Rimini saranno votati il documento politico e lo statuto e saranno quindi eletti il segretario, il presidente e la direzione nazionale del nuovo partito.

Alla base del congresso c’è un documento per tesi dal titolo “C’è alternativa”. Il congresso sarà anticipato, sabato 4 e domenica 5 febbraio, dalle assemblee territoriali per il voto sui testi congressuali e l’elezione dei delegati.

Sinistra italiana, ha rilevato Fabio Mussi, «nasce con una ambizione: dare un contributo per far uscire la Sinistra italiana ed europea dal vicolo cieco in cui si è cacciata. Il documento contesta in radice il mantra secondo cui non c’è alternativa al mercato, alla libera circolazione dei capitali, al lavoro precario. Per noi c’è alternativa». Si propone quindi una “lotta a denti scoperti” all’illegalità; un “green new deal”; un rinnovato quadro di diritti civili, sociali e del lavoro; un “fortissimo investimento” su scuola, università e ricerca. Per quanto riguarda eventuali alleanze future, ha spiegato Mussi, Sinistra italiana, dà «un giudizio molto severo sui mille giorni del governo Renzi. Certo si porrà il tema delle alleanze, noi vogliamo fare una Sinistra di governo ma non governista, non in qualsiasi governo, non siamo degli ‘alfani’ qualunque».

E sempre a proposito di alleanze, Peppe De Cristofaro ha parlato della iniziativa di Giuliano Pisapia. «E’ del tutto evidente che Sinistra Italiana ha l’ambizione di essere autonoma e che si pone come alternativa al Pd renziano e al quadro politico attuale. Non siamo interessati a percorrere strade che sfuggano a questo principio. Piuttosto che dar vita a operazioni politiche di altro genere mi auguro che Pisapia possa confrontarsi sui temi di Sinistra Italiana, a partire dall’alternatività alla situazione politica di questi anni». Il tema delle alleanze, spiega De Cristofaro,«si porrà perchè non vogliamo rinunciare ad essere una Sinistra di governo. Per adesso per noi ‘alleanza’ significa anzitutto ricostruire un legame con milioni di persone che in tutti questi anni hanno smesso di guardare alla sinistra come a una soluzione per i mali e le difficoltà del Paese». Ma, aggiunge Fabio Mussi, «non siamo governisti, non siamo degli Alfano qualunque».

Per quanto riguarda la legge elettorale, ha concluso D’Attorre, «Il referendum segna la chiusura di una stagione, quella del capo, del sindaco d’Italia. Noi oggi dobbiamo avere un rafforzamento del sistema parlamentare e di una legge che affermi il principio della rappresentanza. Una legge di impianto proporzionale è la strada per ricostruire soggetti politici solidi e una rappresentanza democratica piu’ forte».

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