Giuliano Pisapia pur sostenuto con passione da SEl e personalmente da Vendola,cui lo legava una lunga frequentazione politica,non si e' ,in realta' mai riconosciuto in SEL.Lo stesso atteggiamento ondivago e mai lineare sulla non ricandidatura a Milano non gli ha giovato politicamente per un banale e logico motivo:non si e' portato dietro nessuna novita' e non ha fatto crescere attorno a lui nessuno.Un atteggiamentomolto grave se si voglia essere leader di spessore nazionale.Una cosa simile,purtroppo,anche se in parte attribuibile al ruolo,si puo' dire di Laura Boldrini.Detto questo stiamo ai fatti:Pisapia ha sostenuto,arrampicandosi sugli specchi il SI' al referendum;questa politica,osteggiata da tutti i movimenti progressisti,e' stata sconfitta con voto popolare al 60 per cento.

Proporsi ora,dopo questa debacle,come traghettarore verso il PD di non si sa che cosa,e' vista con sospetto ed irritazione anche da ambienti del PD stesso.

Ovviamente lo pesera' ,Renzi,poco sensibile a queste sirene ,come si fa in questi casi,per chi si portera' dietro,che ,a quel che si vede,e' poca cosa e limitata all'interland milanese,per lo piu'.

Il mondo sta drasticamente cambiando,e Sinistra Italiana deve poco seguire gli articoli di giornale ed interviste,che nessuno al di fuori degli addetti ai lavori (gia' schierati) legge e pensare ad esser NOVITA' nei ruoli e contenuti.

Come diceva il teorico tedesco ,"IL Movimento e' tutto ed il fine Niente (cioe' non bisogna dare traguardi a priori per giustificare l'azione)".E' lo stesso percorso,partecipato,libero ,etico il solo collante dell'azione politica.Una sintesi interessante e' ,in tal senso ,Podemos in Spagna.