E' giusto comunicare il nostro stato d'animo.

Ci siam sentiti di sottoscrivere le considerazioni scritte pochi giorni fa da Mauro Romanelli in seguito a "Insieme". Potevamo scriverlo meglio, ma dopo il post di Mauro c'è stata una sorta di passaparola tra noi e abbiamo aggiunto le nostre firme  di militanti, "dirigenti territoriali", membri del nazionale, simpatizzanti.

Chi vuole si aggiunga agli 82 che lo condividono già.

Grazie

#unatestaunvoto


Loro vogliono fare un nuovo centrosinistra che poi torni ad allearsi col Pd una volta fatto fuori Renzi.

Lo hanno ridetto ieri, lo ha ripetuto chiarissimo anche D'Alema.

Per loro il problema è Renzi.

Per noi Renzi è l'effetto. La logica conseguenza di Bersani, D'Alema e Veltroni. Peggio di loro, su questo non c'è il minimo dubbio, ma da loro scaturito.

Perciò noi vogliamo fare una sinistra di alternativa, antiliberista, che rompa con ogni idea di centrosinistra.

Di fronte alla chiarezza cristallina e alla serietà di queste posizioni, assolutamente legittime entrambi quanto evidentemente inconciliabili, solo in Italia poteva nascere lo psicodramma dell'ammucchiata elettorale, delle liste con tutti dentro, giusto per salvare ceto politico buono per tutte le stagioni. Con tanto di messa all'indice, e con tanto di accuse isteriche di settarismo, verso chi semplicemente chiede coerenza e serietà, che si vadano a cercare I voti in nome delle idee e dei progetti in cui si afferma di credere, assumendosi la piena responsabilità degli esiti, costruendo percorsi credibili che proseguano dopo le elezioni, con selezione delle candidature fatta con criteri di trasparenza e coerenti, funzionali al progetto politico dichiarato, e non listoni elettorali dove c'è tutto e il suo contrario, dove se si perde non è colpa di nessuno, se si vince e si entra in parlamento poi si può fare quello che ci pare, tanto non si risponde ad alcuna progettualità e ad alcun obiettivo chiaro, e le liste stesse sono composte necessariamente a tavolino, spartite col misurino tra I contraenti l'accordo elettorale, con l'unico inevitabile esito di conservare l'attuale ceto politico.

Tutti coloro che con instancabile zelo, degno di miglior causa, continuano ad ammorbarci in maniera un tantino compulsiva con questa predica colpevolizzante e lamentosa sull'unita', potrebbero fermarsi un attimo a riflettere su queste umili e banali considerazioni? E se non bastano, su una ancora più semplice: in quale diavolo di altro paese del mondo c'è una simile discussione? Dove, per favore mi si dica dove, si fanno questi pastrocchi indecorosi? Quale partito, tedesco, inglese, francese, spagnolo, se ha paura di non entrare in parlamento, invece di pensare a rafforzare il proprio messaggio e le proprie strategie, a farsi conoscere meglio e a far conoscere meglio le proprie idee, punta a nascondersi, occultarsi in operazioni trasformiste, indistinte, assommandosi con altri partiti diversi ma accomunati dalla scarsa fortuna elettorale ? E soprattutto, quale popolo, se non quello italiano, ma ormai a mio parere nemmeno più esso, sarebbe disposto a votarlo?

Chiedo quindi finalmente un po' di serietà.

Che non si continui a proporre incontri, chiarimenti, aperture, tutte finte e trucchetti per farsi dire di no e per dare la colpa all'altro, ma si inizi a lavorare con serietà, onestà intellettuale, trasparenza verso cittadini e militanti, al progetto tracciato da Falcone e Montanari, dandogli solidità, forma organizzativa, spessore politico, e trasformandolo in un processo di ricostruzione di lungo periodo, che vada ben oltre il momento del voto.

Voglio dirlo con chiarezza: la disponibilità del mio tempo e delle mie energie, e' riservata solo ed esclusivamente a questa prospettiva. Per altri progetti, non contate su di me.

1. Mauro Romanelli,

2. Marisa D'Alfonso,

3. Valentina Rossi,

4. Marzia Bernardini

5. Daniela Carella

6. Angela Ciaccafava

7.Cinzia Abramo

8. Fabio Mischi

9. Daniele rossini

10. Matteo Cognini

11. Claudio Paolinelli

12. Carlo Mollica

13. Tonino Cafeo

14. Guglielmo Ferri

15. Enrico Baldi

16. Gianni Perilli

17. Elisabetta Canitano

18. Max Aliverti

19. Roberto Barbieri

20. PierDomenico Ciullini

21. Giuseppe D'Elia (simp.)

22. Alfredo Spano (simp.)

23. Mirella Di Lucca (simp.)

24. Roberto Travaglini

25. Paola De Vitis

26. Alejandra Arena

26. Annalisa Settimio

27. Pietro Galiazzo

28. Toni Gallo

29. Samantha Criscione (simp.)

30. Roberto Vallasciani

31. Elisa Migliaccio

32. Alberto Bozzi

33. Elena Caracozza

34. Pino Massa

35. Sandro Di Girolamo

36. Graziano Del Giovane

37. Antonio Paolucci

38. Claudio Degl'Innocenti

39. Vania Valoriani Fammoni

40. Marinella Riccio

41. Anna Maria Casadei

42. Nada alfano

43. Mario Baldeschi

44. Andrea Ghilarducci

45.Ivo Pasquetti

46. Maurizio Marinozzi Mizio

47. Mario Oliva

48. Franca Assi

49. Mario Maroni

50. Valentina Toro

51. Marco Vittoria

52. Monaco Luciano

53. Francesco Rubini

54. Francesca Perri

55. Juan Alberto Delvueno

56. Michela Rea

57. Leonardo Lombardo

58. Claudia Baldini

59. Giuseppina Lucignani

60. Salvatore Scribani

61. Miria Anuska Biagioni

62. Francecso Pizzuto

63. Massimiliano Marcucci

64. Edda Cicconetti

65. Adriana Cicconetti

66. Letizia Belfiore

67. Sabrina Isidori

68. Simonetta Mannucci

69. Tiziana Colantoni, simp.

70. Giuseppe Di Salvo

71. Maria Rosaria Piacentini

72. Sere Dominici

73. Sofia Serenissima Martino

74. Silvana Niutta

75. Anna Maria Delbi

76. Edoardo Marco Beghi

77. Alessandro Barbaglia

78. Daniele Oian

79. Paolo Tani

80. Sergio Tosini

81. Alessio Oldrini

82. Francesco Lauria

certo! dopo di te si sono aggiunti altri 15

1. Mauro Romanelli,

2. Marisa D'Alfonso,

3. Valentina Rossi,

4. Marzia Bernardini

5. Daniela Carella

6. Angela Ciaccafava

7.Cinzia Abramo

8. Fabio Mischi

9. Daniele rossini

10. Matteo Cognini

11. Claudio Paolinelli

12. Carlo Mollica

13. Tonino Cafeo

14. Guglielmo Ferri

15. Enrico Baldi

16. Gianni Perilli

17. Elisabetta Canitano

18. Max Aliverti

19. Roberto Barbieri

20. PierDomenico Ciullini

21. Giuseppe D'Elia (simp.)

22. Alfredo Spano (simp.)

23. Mirella Di Lucca (simp.)

24. Roberto Travaglini

25. Paola De Vitis

26. Alejandra Arena

26. Annalisa Settimio

27. Pietro Galiazzo

28. Toni Gallo

29. Samantha Criscione (simp.)

30. Roberto Vallasciani

31. Elisa Migliaccio

32. Alberto Bozzi

33. Elena Caracozza

34. Pino Massa

35. Sandro Di Girolamo

36. Graziano Del Giovane

37. Antonio Paolucci

38. Claudio Degl'Innocenti

39. Vania Valoriani Fammoni

40. Marinella Riccio

41. Anna Maria Casadei

42. Nada alfano

43. Mario Baldeschi

44. Andrea Ghilarducci

45.Ivo Pasquetti

46. Maurizio Marinozzi Mizio

47. Mario Oliva

48. Franca Assi

49. Mario Maroni

50. Valentina Toro

51. Marco Vittoria

52. Monaco Luciano

53. Francesco Rubini

54. Francesca Perri

55. Juan Alberto Delvueno

56. Michela Rea

57. Leonardo Lombardo

58. Claudia Baldini

59. Giuseppina Lucignani

60. Salvatore Scribani

61. Miria Anuska Biagioni

62. Francecso Pizzuto

63. Massimiliano Marcucci

64. Edda Cicconetti

65. Adriana Cicconetti

66. Letizia Belfiore

67. Sabrina Isidori

68. Simonetta Mannucci

69. Tiziana Colantoni (simp)

70. Giuseppe Di Salvo

71. Maria Rosaria Piacentini

72. Sere Dominici

73. Sofia Serenissima Martino

74. Silvana Niutta

75. Anna Maria Delbi

76. Edoardo Marco Beghi

77. Alessandro Barbaglia

78. Daniele Oian

79. Paolo Tani

80. Sergio Tosini

81. Alessio Oldrini (simp.)

82. Francesco Lauria

83. Carla Basciano

84. Mauro Sforza

85. Maurizio Santopietro

86. Alfredo Toppi

87. Maurizio Soverchia

88. Valeria Ricci

89. Lorenzo Andorlini

90. Tore Marrosu Polese

91. Stefano Dall'Agata (simp)

92. Francesco Falzarano

93. Domenico Capaldo

94. Daniela Freschi

95. Manuel Giugliano

Cari compagni, a mio avviso state sbagliando nel cercare di far diventare un'opinione, che per altro avrebbe bisogno di argomentazioni più approfondite un manifestom politico.

Non possiamo sempe appellarci al radicamento, ai territori e poin pensare di procedere su fb per  fare bettaglia politica nel partito.

Nel merito comprendo parte delle ragioni ma non firmerò questo appello...

Lo trovo arretrato se non sbagliato.

Credo che la questione agli occhi della gente, delle persone che non siano "militanti" sia avere una alternativa credibile e chiara alle offerte politiche in campo.

Non possiamo far finta di non sapere che l'unità della sinistra, che individua la necessità di un cambiamento con le poltiche degli ultimi governi, non è "la lamentazione stucchevole di qualcuno"...E' parte di questa credibilità...

Si, perchè la nostra storia, di distinguo, di analisi e precisazioni, spesso ha continuato a frantumare la rappresentanza poltica fino a renderla inesistente o quasi...

E' vero  anche che l'altro pezzo della credibilità (usando questa come bussola del nostro agire) è non confondere l'unità come l'accordo tra i diversi spezzoni di ceto politco preesistenti, la riproposizione del gattopardismo italico per cui federatori si fanno gli stessi che fino ad ieri sostenevano quelle politche che si vuole contrastare...


Siamo su un crinale difficile e complicato, come ha scritto un'altro compagno e l'indicazione data da Anna Falcone e Tommaso Montanari è preziosa: riprendere dalla costruzione di un programma e un percorso dal basso tra le persone, sui problemi reali ai quale dare risposta... Ma va detto anche che in questo percorso, come mi pare affermi Montanari va ricercata la massima unità...


Quindi ribaltiamo il paradigma, non guardiamo a Bersani e Pisapia, ma guardiamo al popolo ampio democratico e progressista con i suoi problemi e la sua vita, proviamo a dare rappresentanza a questo e su questo però sforziamoci anche di costruire unità.

L'unità è oggi un terreno di lotta politica... Con tutti:


"....Nessuno di noi andrebbe a votare una lista di reduci che portano sulle spalle la responsabilità di aver generato il renzismo, e prima quella di aver fatto politiche di destra in nome della sinistra.

Questo non si deve tradurre in ostracismi, o veti personali: ma deve essere chiaro che il percorso verso una lista unitaria riesce solo se la partecipazione civica, cioè di cittadini senza altre connotazioni, è tanto vasta da poter accogliere, diluire, abbracciare le tante esperienze politiche che oggi si leccano le ferite.

Oggi non dobbiamo parlare di alleanze, schieramenti, leader e strategie. Parliamo di ciò che vogliamo costruire per noi e per i nostri figli (qualunque sia la loro provenienza, qualunque il colore della pelle): eguaglianza, inclusione, giustizia sociale.

A settembre decideremo come organizzarci: ma prima dobbiamo capire chi siamo, quanti siamo, quanto siamo determinati...."

Tommaso Montanari a Firenze.

Bravi, bravissimi! E' proprio quel che ci vuole, e fa eco al post "Chiarezza" dell'ottimo Sig. Beghi! Purtroppo non potrò "firmare" l'appello, per la mia particolare condizione che richiede il più rigoroso anonimato (chi mi conosce sa il perché, chiedo a chi non mi conosce un po' di fiducia, vi assicuro che è necessario), ma credo che sia fondamentale una NETTISSIMA presa di posizione come alternativa alla pisapiata.

Al Sig. Liotta (e a quanti la pensano come lui) rispondo questo: dando per scontato che sia d'accordo con noialtri dell'"operazione trasformismo" in atto (in pratica, questo "Insieme" o "Campo progressista" che dir si voglia sarà una lista civetta per drenare voti alla sinistra), dando per scontato questo, dicevo, il problema sarebbe l'impressione che daremmo della "sinistra che si divide e non conclude nulla", giusto?

Beh, capisco il problema, ma analizziamo bene: questa definizione ci viene appioppata dai media, che palesemente avversano Sinistra Italiana (e ancor più i partiti alla sua sinistra) in quanto potenziali minacce al sistema capitalista rappresentato da PD-Lega-Berlusconi.

Cercare di avversare questa situazione è pura chimera, e tendere la mano alla suddetta lista civetta non cambierebbe di una virgola questa situazione. I poteri forti non ci vogliono, perché sanno che siamo una minaccia per loro.

Quindi, a che pro simpatizzare per i nostri carnefici? Soffriamo forse della sindrome di Stoccolma?

Mi si risponderà "Qual'è l'alternativa? Se i media ci ignorano, siamo finiti."

E invece, almeno un asso nella manica ce l'abbiamo, ed è il seguente: moltissimi italiani ne hanno piene le tasche dei giornaloni, dei TG e dei poteri costituiti: la prova provata è il successo del M5S. Ostracizzati dai media (allora), presero comunque una marea di voti, di pura protesta verso un sistema in cui la gente non si riconosce più. Questi italiani hanno detto: "Fanculo i giornali, fanculo i TG, fanculo Vespa, fanculo l'Europa, fanculo chi mi vuole tener buono e farmi votare A o B, che tanto sono uguali. Adesso voto C, che potrebbe essere chiunque, basta che vada in culo ad A e B e a tutti i suddetti!"

E che è successo, poi? Che i media sono stati costretti a tenere in considerazione il M5S, con tutti i voti (e i seggi) che ha.

E allora, dico io, perché non sfruttare questo potenziale? Il messaggio del M5S è uno zero assoluto: perché non proporre un messaggio concreto, radicalmente diverso da A e B ma con una chiara connotazione a sinistra? Ma insomma, vogliamo il voto dei radical chic borghesi o di chi veramente ne ha piene le palle di queste manfrine alla Pisapia?

Certo, il M5S ha un frontman che nessun altro partito ha, ma se ci si fa sentire, possiamo appropriarci di questo elettorato, che ha voglia di essere rappresentato.

Questa è la vera sfida, non aggregarci al servo dei poteri forti di turno, per poi stare a guardare gli altri che ci governano (facendo, appunto, il loro gioco).

Il Sig. Liotta riporta le parole di Montanari: "A settembre decideremo come organizzarci: ma prima dobbiamo capire chi siamo, quanti siamo, quanto siamo determinati...."

Settembre è domani: quanto siamo determinati? Io dico di provarci, almeno, e vedere come va. Se invece vogliamo fare i servi del PD, non contate su di me, e buona sconfitta.


Mi spiace che abbiate scelto questo modo per manifestare un punto di vista che nella sostanza condivido.

Le parole e i toni che legittimamente Mauro ha scelto di utilizzare per un post non si prestano a esprimere al meglio il senso di quello che volevate comunicare, piuttosto offrono il fianco a fraintendimenti.

Il rischio è che l'essenza del ragionamento passi in secondo piano e rimanga in risalto (magari anche strumentalmente, non dico di no) il metodo e il modo, così provocando una ulteriore quanto dannosa separazione. Di cui proprio non abbiamo bisogno.

Premetto che condivido il manifesto proposto nel contenuto e nel merito, e perciò lo sottoscrivo integralmente.

Ma essendomi  occupato della questione più volte,mi sento in dovere di fare alcune precisazioni.

Sinistra Italiana è nata come una formazione che si è "smarcata" dal Centro Sinistra.Avrebbe detto il grande Spinoza:"omnis determinatio est negatio".

Quindi non posso condividere le osservazioni del Compagno Liotta mentre concordo,in buona parte, con quelle di Snake Plixen.

Già in altre occasioni si è presentato il dilemma se dare la priorità alle alleanze(che in sostanza significa decidere se allearsi col Partito Democratico o meno)oppure ai programmi ed ai contenuti.Io mi sono pronunziato, fin dalla mia prima controrelazione a quella di Alfredo D'Attorre del 16 luglio scorso, a favore della seconda strada.Ed al riguardo ho parlato di riappropriazione delle periferie e dei territori,attualmente in mano alle destre ed ai vari populisti nonchè, per quanto riguarda il volontariato, alla Chiesa cattolica.

Ed in altre occasioni ho sempre insistito sul concetto gramsciano di egemonia culturale e politica nella società civile,realizzato da Togliatti dopo l'avvento della Repubblica e fino alla sua morte.

Devo riconoscere che il nostro Segretario Fratoianni,pur non riferendosi esplicitamente a Gramsci,poco prima di
essere eletto Segretario, si è pronunziato in tal senso.

Le alleanze vengono dopo e si fanno solo se si è in una posizione di forza.

Ma è così importante il rafforzamento parlamentare?

La recente storia dei cambiamenti di casacca e della sudditanza al PD di SEL non ha proprio insegnato niente?

E lo scioglimento di SEL non ci dice niente?

Ad esempio che si vuole voltare pagina?

E la parola Sinistra Italiana vorrà pure dire qualcosa(Omen Nomen)?

E cioè che ,se guidata bene, finalmente nel panorama politico sta nascendo una forza degna delle più nobili tradizioni del Socialismo e del Movimento Operaio e Popolare(non Populista"!!!).

Non mi stancherò di ripetere che solo Roberto Burla,col quale pure mi è capitato di polemizzare, ha una visione chiara e sistemica della politica .essendo l'unico,insieme col sottoscritto, a parlare di Socialismo,Marxismo e Pianificazione.

E soprattutto sull'ultimo concetto  si può dissentire ,prevedendo forme più duttili come la Programmazione adottata nei Paesi Socialdemocratici(di quelli seri come la Germania di Willy Brandt,o la Gran Bretagna del Welfare State di ispirazione keynesiana); e cionostante va riconosciuto il merito al compagno Burla di indicare un'alternativa al sistema capitalistico o neoliberista.

E di problemi concreti ce ne sono tanti altri(problema dell'occupazione soprattutto giovanile,immigrazione,Europa,termini attuali della questione meridionale,energie alternative,politica industriale,ecc).

Per cortesia attrezziamoci su questi filoni di lotta e di ricerca.

Io sottoscrivo questo manifesto perchè le ammucchiate(da quella del Compromesso Storico)hanno suscitato sempre le mie perplessità(ricordo un eccezionale libro di Giorgio Galli che descriveva in modo mirabile,e profetico,i guasti delle alleanze prive di contenuti).

Perchè di questo si tratta:c'è da parte di molti compagni

del nostro Partito una sorta di coazione a ripetere.

Al Partito Democratico dobbiamo perdonare tutto anche gli errori gravi:e non mi va di enumerarli in questa occasione.

Ma uno solo vale per tutti e prescinde dalle singole personalità come D'Alema,Bersani,Veltroni e altri:esso consiste in una vera e propria abdicazione dei principi del Socialismo lasciando così campo libero a tutte le nefandezze del nostro Capitalismo straccione.

Ora la colpa è di Renzi ed invece,come è detto bene nel manifesto,essa va attribuita ai capi storici che si sono comportati come veri e propri apprendisti stregoni.

Ci sarebbe tanto da aggiungere.

Ma io mi fermo qui e rivolgo un invito a tutti i Compagni.

Lasciamo i compagni centrosinistresi per la loro strada.Quando ci fu la fondazione del Partito Comunista d'Italia fu detto"I Comunisti con i Comunisti ed i Socialisti con i Socialisti".Analogamente noi possiamo dire "La Sinistra con la Sinistra" e "Il Partito Democratico con il Partito Democratico".

Ciò non esclude,caro Compagno Liotta,che singoli compagni del Partito Democratico,ove abbiano maturato un diverso convincimento ideale,possano far parte a tutti gli effetti del nostro Partito.

Ma in tal caso siamo noi e non loro a dettare le regole.

Così potrebbe accadere che D'Alema chieda di essere iscritto.

In tal caso,non ci vedrei nulla di scandaloso(abbiamo avuto il caso di Fassina,ancora con noi,e di Alfredo D'Attorre che ha scelto di tornare alla "casa madre").

Colgo l'occasione per ricordarvi del Corso di Scuola Politica che si terrà,a partire dall'11 settembre,al Circolo di Testaccio.

E' veramente un grande evento perchè dà veramente il senso della necessità della ricostruzione di una Sinistra devastata dalle politiche scellerate dell'ultimo PCI e dal PDS,DS,PD che hanno consentito al Capitalismo di vincere su tutti i fronti.

Io ho caldeggiato la creazione di questo strumento che ritengo assieme alla strategia dell'egemonia sulla società civile la vera leva per fare della Sinistra la protagonista

della politica italiana.

Non spaventiamoci se alle prossime elezioni, non entreremo in Parlamento.

Queste sono preoccupazioni borghesi:un grande rivoluzionario,Lenin,parlava,a tale riguardo di cretinismo parlamentare.

Il compagno Azzarà ,in un'intervista su Sinistrainrete,ha parlato di 30 anni per ricostruire una sinistra a pezzi.

Pensiamo in grande,cioè al Socialismo e alla Strategia senza trascurare la "politica delle piccole cose".

Abbiamo un'occasione storica unica quanto irripetibile.

Saluti Socialisti.

 

                                             Pasquale Fernicola

 

 

 

@Barbara ti rispondo come ti ho già risposto stamattina,Barbara, cioè che in effetti anch'io l'avrei riscritta ex novo ma che devo rispettare la maggioranza dei firmatari che hanno sostenuto questa nata solo col passaparola e spontaneamente. 

Avrei cambiato forma ma non sostanza. La sostanza, per chi non lo avesse ancora capito, è che siamo INCAZZATI. Ma tanto tanto. 

Ti ricordo che qualche anno fa, con Apriti Sel, ci siamo firmati e abbiamo pubblicato una lettera di dissenso addirittura su Il Manifesto. Io penso che si possa aderire anche non condividendo ogni virgola, come me. 

Siamo in 105. :)


1. Mauro Romanelli,

2. Marisa D'Alfonso,

3. Valentina Rossi,

4. Marzia Bernardini

5. Daniela Carella

6. Angela Ciaccafava

7.Cinzia Abramo

8. Fabio Mischi

9. Daniele rossini

10. Matteo Cognini

11. Claudio Paolinelli

12. Carlo Mollica

13. Tonino Cafeo

14. Guglielmo Ferri

15. Enrico Baldi

16. Gianni Perilli

17. Elisabetta Canitano

18. Max Aliverti

19. Roberto Barbieri

20. PierDomenico Ciullini

21. Giuseppe D'Elia (simp.)

22. Alfredo Spano (simp.)

23. Mirella Di Lucca (simp.)

24. Roberto Travaglini

25. Paola De Vitis

26. Alejandra Arena

26. Annalisa Settimio

27. Pietro Galiazzo

28. Toni Gallo

29. Samantha Criscione (simp.)

30. Roberto Vallasciani

31. Elisa Migliaccio

32. Alberto Bozzi

33. Elena Caracozza

34. Pino Massa

35. Sandro Di Girolamo

36. Graziano Del Giovane

37. Antonio Paolucci

38. Claudio Degl'Innocenti

39. Vania Valoriani Fammoni

40. Marinella Riccio

41. Anna Maria Casadei

42. Nada alfano

43. Mario Baldeschi

44. Andrea Ghilarducci

45.Ivo Pasquetti

46. Maurizio Marinozzi Mizio

47. Mario Oliva

48. Franca Assi

49. Mario Maroni

50. Valentina Toro

51. Marco Vittoria

52. Monaco Luciano

53. Francesco Rubini

54. Francesca Perri

55. Juan Alberto Delvueno

56. Michela Rea

57. Leonardo Lombardo

58. Claudia Baldini

59. Giuseppina Lucignani

60. Salvatore Scribani

61. Miria Anuska Biagioni

62. Francecso Pizzuto

63. Massimiliano Marcucci

64. Edda Cicconetti

65. Adriana Cicconetti

66. Letizia Belfiore

67. Sabrina Isidori

68. Simonetta Mannucci

69. Tiziana Colantoni (simp)

70. Giuseppe Di Salvo

71. Maria Rosaria Piacentini

72. Sere Dominici

73. Sofia Martino

74. Silvana Niutta

75. Anna Maria Delbi

76. Edoardo Marco Beghi

77. Alessandro Barbaglia

78. Daniele Oian

79. Paolo Tani

80. Sergio Tosini

81. Alessio Oldrini (simp.)

82. Francesco Lauria

83. Carla Basciano

84. Mauro Sforza

85. Maurizio Santopietro

86. Alfredo Toppi

87. Maurizio Soverchia

88. Valeria Ricci

89. Lorenzo Andorlini

90. Tore Marrosu Polese

91. Stefano Dall'Agata (simp)

92. Francesco Falzarano

93. Domenico Capaldo

94. Daniela Freschi

95. Manuel Giugliano

96. Maurizio Rossi

97. Pierdomenico Ciullini

98. Maurizio Santopietro

99. Alessandra Manfrinetti

100. Giuseppina Buscaino Nebbia

101. Elisabetta Meglioli

102. Giuseppe Donnarumma

103. Giuseppe Galanto

104. Filomena Bertone Citti

105. Pasquale Fernicola

Aggiunto.

1. Mauro Romanelli,

2. Marisa D'Alfonso,

3. Valentina Rossi,

4. Marzia Bernardini

5. Daniela Carella

6. Angela Ciaccafava

7.Cinzia Abramo

8. Fabio Mischi

9. Daniele rossini

10. Matteo Cognini

11. Claudio Paolinelli

12. Carlo Mollica

13. Tonino Cafeo

14. Guglielmo Ferri

15. Enrico Baldi

16. Gianni Perilli

17. Elisabetta Canitano

18. Max Aliverti

19. Roberto Barbieri

20. PierDomenico Ciullini

21. Giuseppe D'Elia (simp.)

22. Alfredo Spano (simp.)

23. Mirella Di Lucca (simp.)

24. Roberto Travaglini

25. Paola De Vitis

26. Alejandra Arena

26. Annalisa Settimio

27. Pietro Galiazzo

28. Toni Gallo

29. Samantha Criscione (simp.)

30. Roberto Vallasciani

31. Elisa Migliaccio

32. Alberto Bozzi

33. Elena Caracozza

34. Pino Massa

35. Sandro Di Girolamo

36. Graziano Del Giovane

37. Antonio Paolucci

38. Claudio Degl'Innocenti

39. Vania Valoriani Fammoni

40. Marinella Riccio

41. Anna Maria Casadei

42. Nada alfano

43. Mario Baldeschi

44. Andrea Ghilarducci

45.Ivo Pasquetti

46. Maurizio Marinozzi Mizio

47. Mario Oliva

48. Franca Assi

49. Mario Maroni

50. Valentina Toro

51. Marco Vittoria

52. Monaco Luciano

53. Francesco Rubini

54. Francesca Perri

55. Juan Alberto Delvueno

56. Michela Rea

57. Leonardo Lombardo

58. Claudia Baldini

59. Giuseppina Lucignani

60. Salvatore Scribani

61. Miria Anuska Biagioni

62. Francecso Pizzuto

63. Massimiliano Marcucci

64. Edda Cicconetti

65. Adriana Cicconetti

66. Letizia Belfiore

67. Sabrina Isidori

68. Simonetta Mannucci

69. Tiziana Colantoni (simp)

70. Giuseppe Di Salvo

71. Maria Rosaria Piacentini

72. Sere Dominici

73. Sofia Martino

74. Silvana Niutta

75. Anna Maria Delbi

76. Edoardo Marco Beghi

77. Alessandro Barbaglia

78. Daniele Oian

79. Paolo Tani

80. Sergio Tosini

81. Alessio Oldrini (simp.)

82. Francesco Lauria

83. Carla Basciano

84. Mauro Sforza

85. Maurizio Santopietro

86. Alfredo Toppi

87. Maurizio Soverchia

88. Valeria Ricci

89. Lorenzo Andorlini

90. Tore Marrosu Polese

91. Stefano Dall'Agata (simp)

92. Francesco Falzarano

93. Domenico Capaldo

94. Daniela Freschi

95. Manuel Giugliano

96. Maurizio Rossi

97. Pierdomenico Ciullini

98. Maurizio Santopietro

99. Alessandra Manfrinetti

100. Giuseppina Buscaino Nebbia

101. Elisabetta Meglioli

102. Giuseppe Donnarumma

103. Giuseppe Galanto

104. Filomena Bertone Citti

105. Pasquale Fernicola

106. Guido Conti

Gentile Compagno Liotta (abbia pazienza, io non sono abituato a questa retorica del "compagno", mi scuso se l'ho offesa chiamandola "signore" e mi correggo subito), io non chiamo "servo del PD" "chiunque non sia con me", non so dove lei abbia letto questo nel mio post (o tutti gli altri), e di certo non mi riferivo a lei, se è questo che ha pensato. Quello che mi rattrista è che quanto avevo supposto (ossia che il suo scetticismo sulla scelta di cui si sta discutendo era tattico, e non di sostanza) era sbagliato: evidentemente, secondo lei Pisapia e i suoi sono esponenti genuini di sinistra. Beh, le posso solo dire di aprire gli occhi sul lavoro meticoloso di Pisapia per fare in modo che lo status quo attuale (ossia il PD, quindi la destra) si mantenga.

Un ultima cosa: se la mia analisi è di poco spessore, lo dimostri portando argomenti per confutarla, altrimenti è un giudizio che rasenta l'insulto.

Condivido. Allo stesso tempo bisogna evidenziare che il progetto avviato da Falcone e Montanari al Brancaccio è considerato da alcuni soggetti solo una strumentale ciambella di salvataggio. Mi riferisco a Rifondazione Comunista che vede nel tentativo ,l'ennesima occasione per dare ragione al suo minoritarismo non essendo affatto interessata né alla costruzione di un nuovo soggetto né all'interlocuzione più larga né alla rinuncia alla sua soggettività.

Esattamente all'opposto da quanto richiesto da Montanari che ha dichiarato che non si può costruire un cartello e che bisogna costruire un nuovo soggetto "a due cifre". Basta leggere le dichiarazioni di Acerbo nel forum del manifesto per rendersi conto di quanto sia indifferente il segretario di RC alla costruzione e ad un dialogo con altri, di quanto sia indisponibile. (penso io, anche a prescindere dai programmi).

La mia paura è che molti a sinistra stiano demolendo i buoni propositi del Brancaccio immettendo elementi di frizione personali in una visione orientata ai comportamenti passati. L'abile "torcicollo" utilizzato da chi non ha nessuna voglia di guardare lontano.


E' giustissimo rifiutare la prospettiva di Pisapia, è giustissimo, come proposto da Fratoianni, incalzare e chiedere convergenze a tutti sui programmi. Così è possibile costruire un soggetto forte e popolare. Ma se per tenerci lontano dal centro sinistra meno Renzi di Pisapia scegliamo di ricurvarci su una ipotesi minoritaria di una unione di sigle residuali, significa allora che non abbiamo capito nulla del Brancaccio, della necessità, della domanda fragorosa che il popolo di sinistra ci ha urlato al referendum.