La parte migliore. Perché Macerata non sia la porta per la nostra discesa agli inferi

Da giorni faccio fatica a trovare delle parole da opporre a quanto sta avvenendo, e penso di condividere questa sensazione con tante e tanti che, seppure apparentemente minoritari in questo paese, stanno assistendo increduli al profluvio di discorsi fondati sull’irrazionalità e la ferocia, a qualunque costo, a qualunque rischio.

Nella società in cui ho pensato di essere cresciuta, pur con tutti i suoi limiti e le sue ipocrisie, se un fascista prende una pistola e spara a 11 persone perché sono nere e poi si scopre che era candidato nelle fila di un partito oggi in corsa per le elezioni politiche, quel partito sarebbe dovuto crollare nei consensi e fare una fatica enorme per prendere le distanze da questo evento.

E invece no. La Lega ha rischiato tutto e ha vinto ribaltando completamente la narrazione, appropriandosene, girandola a suo vantaggio. Formidabili, questi fascioleghisti, nel sentire fino a che punto, a seconda dei momenti, possono spingersi. Aiutati da politici di centro sinistra che invece non rischiano mai niente, assecondano l’onda, sperando in maniera demenziale di non esserne travolti. Quando Renzi dice che “non ci si può fare giustizia da sé”, riferendosi al fascista Traini, sta criticando solo il metodo usato, ma non il merito; sta avallando un collegamento che non esiste tra il massacro del corpo di una ragazza ad opera di uno spacciatore nigeriano e la presenza di donne, uomini e bambini africani in Italia. E non appare in alcun modo distante dalle dichiarazioni di un Berlusconi che non perde occasione per rilanciare la sua campagna elettorale, quando afferma che espellerà 600.000 migranti in risposta a fatti come quello che ha coinvolto la ragazza il cui cadavere è stato vilipeso.

Come se io oggi chiedessi che, a seguito del femminicidio avvenuto ieri a Milano, quando un tranviere italiano ha accoltellato un’altra donna nemmeno ventenne, 650.000 tramvieri venissero espulsi dal paese (magari in fretta anche per la loro incolumità, si sa mai che a qualcuno venga in mente di mettersi in macchina armato e giocare al tiro a segno con tutti i tranvieri che incontra sulla sua strada, “per farsi giustizia da sé”).

Seguendo la stessa assenza di ragionamento, potrei chiedere anche perché  Forza Nuova non si offra di pagare le spese legali di chi eventualmente vorrà mettersi a sparare ai tranvieri, o perché Casapound non faccia sit-in e conferenze stampa anche sulla pericolosità dei tranvieri tutti.

Ma sì. Certo che conosco la risposta. Il tranviere è italiano, ed è bianco. E allora chissenefrega se e chi ha ammazzato. Così come è italiano e bianco il tizio che ha dato 50 euro alla ragazza morta di overdose a Macerata in cambio di sesso invece che darle aiuto e provare a salvarla dal suo destino: la sua condotta non fa troppa notizia, viene quasi accarezzata e compresa come un errore umano, banale, un errore "da bianchi".

E che le condotte non siano tutte uguali, che la loro gravità dipenda, spesso anche nei tribunali, dalle origini sociali e dall’appartenenza nazionale di chi le assume, è una realtà non solo evidente, ma accettata, per non dire rivendicata, ritenuta legittima.

Così come le vittime non sono tutte uguali, e non mi riferisco solo a quelle colpite dalla pistola del fascioleghista Traini, delle quali nessuno parla. Mi riferisco anche alla ragazza morta a Macerata e a quella uccisa a Milano. La seconda rimane una vittima tra migliaia e migliaia della violenza degli uomini sulle donne, la prima diventa un’icona. È lei la più strumentalizzata, la più vandalizzata, la più abusata da chi ha trovato nella sua morte la storia perfetta che voleva raccontare.

“Aspetta di essere anche tu violentata o fatta a pezzi, da un nero”, mi potrebbe rispondere qualcuno di questi maschietti selvatici così propensi e usare le immagini delle donne solo quando gli servono per alimentare odio e prendere voti, e poi pronti a riproporre una violenza contigua come quella sferrata da troppo tempo contro Laura Boldrini.

Servirebbe rispondere ancora e ancora che quasi tutte le violenze sulle donne sono ad opera di mariti figli fratelli colleghi italiani? Servirebbe rispondere che i reati per cui sono in carcere quasi tutti i migranti sono reati minori per cui un italiano in carcere non ci finirebbe?

No, non servirebbe, perché sarebbe un dato razionale, oggettivo.

E insieme a un’idea inclusiva di umanità, nel crepuscolo di quando ascendono i fascismi, ciò che viene svalutata è propria la razionalità, la semplice logica. Il fascismo ha sempre una verità univoca fondata sull’irrazionale e sull’illogico; una verità dogmatica e terribile che fa presa quando il tempo dello stordimento collettivo è maturo, quando “l’odio cieco”, come scriveva Hannah Arendt, prevale su tutto.

Per chi sto scrivendo, quindi? Io che da anni faccio ricerca cercando di argomentare il mio pensiero sulle migrazioni, sui diritti umani, su concetti come cittadinanza, confine, estraneità, appartenenza, discriminazioni di genere e sociali?

A cosa serve, in momenti come questo, che preludono alla discesa agli inferi di una società intera, che probabilmente potranno essere superati solo da un nuovo olocausto, continuare a parlare, a pensare, a condividere il proprio pensiero?

Due risposte mi vengono in mente. La prima è la storia. Che rimanga una traccia di chi ha resistito. Di chi ha detto io no, non nel mio nome. Perché questo potrebbe essere un germe di futura giustizia, e di consolazione per chi verrà dopo, finché ancora le generazioni continueranno a succedersi in questo mondo al collasso.

La seconda risposta è una speranza che non si può abbandonare. Quella che ci sia ancora un margine, uno spiraglio, uno scarto. Una possibilità. E che ogni parola razionale serva, che ogni gesto solidale e gratuito serva.

Ma tutto va troppo veloce. Il giro di boa è quasi compiuto. Il ciclo dell’orrore ricomincia. Non c’è tempo per i tentennamenti, per i dubbi, per i calcoli, per i passi indietro sperando di restare un metro più in là rispetto al baratro che si sta aprendo.

Non arrendiamoci ora. Dentro le università, nelle strade, nelle scuole, nelle associazioni nei circoli politici e culturali.

Non un passo indietro nell’antifascismo, che non è un “estremismo”, non è l’opposta fazione, non è un’ideologia come un’altra. È la parte migliore di una storia europea terribile e costellata di orrori, è la resistenza alla zona oscura che gli esseri umani hanno dentro e che costantemente cerca di prevalere e distruggerci. È la sola possibilità di essere liberi e libere.

Alessandra Sciurba


Discorso perfetto. Stiamo andando in una direzione opposta a quella che mi sarei aspettato da una società civile avanzata. Si è evidentemente dimenticato il disastro del razzismo, della segregazione razziale e della violenza contro il diverso scaturite poi anche nella Seconda Guerra Mondiale. Quando vedo i fascisti rialzare la testa, complice una certa parte politica, provo un misto tra rabbia e desolazione, ma bisogna rimettersi a lottare per il rispetto, per l'uguaglianza, per la coscienza civile e sempre, sempre, sempre contro il fascismo di ritorno e quell'insopportabile tendenza discriminatoria che aumenta sempre più.

Sulla tua frase: "Per chi sto scrivendo, quindi? Io che da anni faccio ricerca cercando di argomentare il mio pensiero sulle migrazioni, sui diritti umani, su concetti come cittadinanza, confine, estraneità, appartenenza, discriminazioni di genere e sociali?" sono pienamente solidale e posso dirti che anch'io mi sto occupando da tempo di queste attività e questi aspetti che hai citato. Solo con l'impegno e la determinazione, sotto qualsiasi forma purché sana, si può fare davvero qualcosa per risollevare una situazione che sta sprofondando.

Cara Alessandra, spero la mia risposta non sembri una critica. Tu chiedi : per chi sto scrivendo quindi ? Il problema è proprio questo. Noi "Sinistri" scriviamo, parliamo per noi stessi, litighiamo tra noi dentro la Riserva Indiana dei radical-fighetti e non ci rendiamo conto di come sta evolvendo la Società. I nazisti e razzisti avanzano negli strati più poveri e più ignoranti della popolazione, in quel sottoproletariato e proletariato sempre più impoverito e spaventato, che è stato tradito dai social democratici, convertiti alla globalizzazione ed allo slogan "meno Stato e più mercato" e dall'incapacità della Sinistra di fare un'analisi seria (Esiste ancora la classe operaia, visto che la fabbrica fordista sta scomparendo e con essa i luoghi di aggregazione e formazione della coscienza di classe? Chi sono i nuovi proletari? Su quali obiettivi, con quali parole d'ordine è possibile tentare una ricomposizione degli interessi degli ultimi?) e su questa analisi riuscire a produrre una strategia di lungo periodo, che può tradursi in azioni e tattiche che non necessariamente devono comprendere la competizione elettorale. La destra, la Lega, non hanno bisogno di fare analisi : alla gente senza lavoro, a chi non ha i soldi per pagare i tickets sanitari, a chi vive in case fatiscenti, ai pensionati al minimo, a chi si "arrangia" con lavoretti a cavallo tra legale ed illegale, indica come nemico quello più povero di loro : il migrante, il negro. Come ho già scritto su questo sito, negli anni '60 gli operai torinesi erano razzisti nei confronti dei "terroni", ma c'era un Partito Comunista ed un Sindacato, degni di questo nome, che hanno saputo orientare le masse nella giusta direzione. E adesso? Molti di noi parlano di Cultura, la cultura nutre il cervello, il cervello di chi ha la pancia vuota è avvelenato dalla sifilide razzista di Salvini. Con queste persone, parlare di cultura, di accoglienza, di jus soli è prenderli per il culo. Con queste persone bisogna parlare dei problemi reali, che vivono ogni giorno, accompagnarli nelle occupazioni di case, dare assistenza legale dopo gli scontri con la Polizia, intervenire contro gli sfratti, contro le barriere architettoniche, recuperare e distribuire generi alimentari, vestiti e medicinali, stimolare medici “compagni” a visitarli gratuitamente. La Sinistra deve diventare un partito sociale, altrimenti il suo posto verrà preso, come sta succedendo, da Casa Pound.

Anche sul piano “securitario”, terreno di battaglia privilegiato dalle destre, la Sinistra è allo sfascio : il buonismo ha sostituito il rigore giustizialista. Chi ruba, deve essere arrestato, specie se è un ricco e un potente, chi violenta una donna o un bambino, deve essere sottoposto alla “castrazione chimica”, chi è condannato in primo grado deve andare in galera, e ne esce solo se al secondo grado di giudizio risulta innocente, chi spaccia la droga deve restare in carcere, invece viene denunciato e lasciato a piede libero, se è straniero gli viene dato un foglio di via con cui si pulisce il sedere, invece che essere accompagnato alla frontiera, fosse anche quella della Nuova Zelanda. Noi invece siamo “garantisti”, anche se il “Garantismo” garantisce solo i mafiosi e chi ha i soldi per ricorrere in appello ed in Cassazione, mentre il poveraccio va dentro grazie anche all’avvocato d’ufficio. Bertinotti in TV, ricordo, ha difeso l’indulto anche per i reati di pedofilia. E ci stupiamo che il nostro ex popolo guarda a destra?

La Sinistra, al Governo con Prodi, l’ha mandato in minoranza non perché il famoso “tesoretto” c’era quando bisognava darlo alle imprese e non c’era più quando si doveva dare ai lavoratori, ma sulla missione in Afganistan (o in Irak, non ricordo). Ci siamo occupati delle Unioni Civili (giustamente) e non delle pensioni minime.

Come possiamo pensare di avere credibilità presso la parte più disperata del nostro popolo? Siamo noi che li buttiamo in braccio ai fascisti, ho sentito troppa gente applaudire lo sparatore di Macerata.

Inviato il tuo contributo alla lista nazionale Non Una di Meno, spero non dispiaccia.
Tra tanto ciarpame nella stampa, approssimazioni, parole dette a commento senza nemmeno conoscerne l'oggetto, fa sempre bene sentire che oltre ad informarsi, ogni tanto vengono anche delle IDEE.

Hai fatto bene a modificare il nesso che hanno fatto loro -- i due fatti di cronaca: ormai è fatto e tutti la leggono così -- ma tu dai un altro elemento: è un fatto di cronaca come tanti ma la violenza è, come troppo spesso, su una donna e questo doveva essere l'oggetto, SE oggetto vi doveva essere, prima di accertare le circostanze esatte.
E invece nulla davvero sull'appartenenza del violento neo-fascista alla LEGA, nulla davvero sul fatto che a nessun terrorista si domanda "perché lo hai fatto", in attesa di dargli delle attenutanti. Insomma, sempre il giornalismo, il cancro di questo paese dagli anni '90 e soprattutto oggi.

Ad ogni modo, possiamo unirci e ribadire i nessi forti sui quali non è possibile scusare nessuno, nemmeno per le parole che usa. PS ribadisco che la campagna serve farla anche con la carta, nei quartieri. Le parole possono pure esserci -- e immagino che chi si è pres* l'onere le abbia trovate -- ma serve che giungano a destinazione.


Cara Compagna Sciurba,condivido il tuo appassionato intervento.Magari ci fossero più persone che avessero il tuo coraggio.Che ,come dice ,Dietrich Bonhoeffer,il grande teologo tedesco impiccato dai  tedeschi,sceglie la "Resistenza"di Don Chisciotte invece della "Resa" di Sancho Panza.E' tutto vero quello che hai detto. Però la tua analisi,a mio modesto parere,andrebbe completata con altri elementi.Ed è che noi non dobbiamo mai dimenticare le origini del Fascismo se lo vogliamo combattere adeguatamente ed efficacemente.Non dobbiamo mai dimenticare che esso è un fenomeno(non una concezzione del mondo)che si ripete ciclicamente nel triste panorama politico italiano.Perciò non ci dobbiamo limitare a combattere un fenomeno che è solo la parte visibile di quel vasto continente che si chiama POPULISMO.Ricordiamoci di come Mussolini è andato al potere,di come è riuscito a suscitare vastisssimi consensi sia tra i poteri forti di allora(Corona,Parlamento, Chiesa,Industriali,Agrari,ecc) sia il popolo soprattutto gli ex combattenti e reduci.La Rivoluzione del 1917 aveva gettato nel panico l'Occidente e pertanto l'aveva indotto a puntare su un uomo nuovo che qualcuno molto "brillantemente"aveva chiamato "l'Uomo della Provvidenza".Scusami se ho potuto dire delle cose che conosci meglio di me.Ma io un pò ,a somiglianza di quanto sostenuto dal Compagno Coletti,credo che dovremmo fare.in quanto Sinistra, un'analisi retrospettiva di quali furono le cause dell'Avvento del Fascismo.E al riguardo,ritengo che la causa cusarum sia stata la divisione della Sinistra(secessione  dell'Aventino,scissione comunista del 21,ecc),E perchè non pensare che oggi possa malauguratamente accadere la stessa cosa?Io lo penso tutti i giorni.Oggi ho fatto volantinaggio per Liberi e Uguali al Mercato di Testaccio(Roma) e mi sono messo a parlare per la prima volta con un gruppo di militanti del M5S.Ho 70 anni e poche volte ho provato il disgusto di oggi.Mi ha colpito soprattutto un giovane che con veemenza sosteneva l'inconsistenza della dicotomia destra-sinistra in quanto "superata".Quando l'ho invitato a leggersi l'aureo libretto di Norberto Bobbio"Destra-Sinistra"ha fatto un gesto di sufficienza.Spalleggiato da due "amiche"che si vantavano di avere abbandonato la Sinistra.Lega,Fratelli d'Italia,Forza Italia,Casa Pound,Forza Nuova,

Movimento 5 Stelle ed altri,costituiscono la costellazione populistica italiana.Contro di essa la Sinistra deve combattere una lotta senza quartiere,con una grande visione unitaria,perchè ognuna delle sue componenti o è già fascista o agisce in modo "oggettivo"per la sua vittoria.Ribadisco,cara Alessaandra,la mia solidarietà verso di te.Ed ovviamente a quante e quanti lottano come te.Ma io credo che anche in queste lotte noi non dobbiamo perdere il nostro obiettivo.Essere di Sinistra vuol dire essere Antifascisti ma vuol dire soprattutto essere Socialisti.Diceva Mao-Tse Tung con una di quelle frasi-bomba:"noi non dobbiamo solo combattere,noi dobbiamo anche costruire".E' il Socialismo la nostra meta finale perchè esso quando di afferma distrugge il Capitalismo,suo antagonista finale,e con esso tutte manifestazioni populitiche con le quali,novello Proteo,si  presenta come difensore del Popolo(Mussolini,Berlusconi,Trump).

In uno dei miei interventi,in risposta al Compagno D'Attilio,sempre a proposito del Populismo, riportai una frase di Jurge Habermas e cioè che l'unico modo per battere il Populismo è quello di  fare le riforme sociali  e  ridurre le disuguaglianze.E che noi abbiamo la formidabile arma della Costituzione,potente dappertutto,lo è ancora di più all'art.3 vera e proria prefigurazione del Socialismo.

Andiamo avanti sul piano tattico(elettorale e parlamentare) e su quello strategico(alleanze di lungo periodo nella società civile)sotto il segno del Socialismo.

Li travolgeremo,cara Compagna Alessandra,i

                                 I  FASCISTI E  I PADRONI

Saluti Socialisti.

    

                    Pasquale Fernicola

                   POPULISMO CINQUESTELLATO
                                     ATTO II

 

Mi sia consentito tornare sull'argomento oggetto del mio intervento precedente.Ritengo  valide le cose che ho detto ma incomplete.Ho approfondito,con e senza lettura,questo Movimento e sono arrivato ad una conclusione(beninteso provvisoria):ed è che la Sinistra sta sottovalutando questo Formazione politica,mentre si dovrebbe rendere conto che essa è la più pericolosa della famiglia populista.

Per il semplice motivo che le Destre non fanno mistero dele loro idee razzistiche e xenofobe e perciò sono viisibili seppure in modo rozzo e volgare,ma anche attaccabili.

Il M5S a pochi anni di distanza dalla sua nascita,ha già appreso la lezione demagogica.Che consiste nel dire tutto e il contario  di tutto.

Se fino a poco tempo fa Luigi De Maio si atteggiava a tribuno del popolo(senza averne lo stile) tuonando contro l'Europa della Troika e condannando  Israele,ora, invece, in due occasioni diverse,  rassicura la borghesia internazionale e garantisce l'apporto del suo partito alla politica dell'austerità europea,dichiara che Hamas è un'organizzazione terroristica,tranquillizza l'Eni e si reca da Trump per condividere le sue politiche razziste.Per chi volesse approfondire,queste informazioni,vada su Sinistrainrete(Di Maio cala le brache e "rassicura" la grande finanza globale,Davide Barontini;Di Maio torna a casa Europa e rottama la politica estera a 5 Stelle).

La grande Finanza sta investendo su questo Movimento giovane ed a ciò accennavo quando parlavo di pericolosità dei cinquestellati(con la lettera minuscola)Sono nazionalisti e razzisti non meno di Salvini e della Meloni.Ma hanno una forza in più:non si presentano con modi rozzi pur dissimulando una rabbiosa violenza che ad occhi essperti non può sfuggire.Li dobbiamo combattere:sono tra i nostri più temibili nemici di classe,sono i veri discendenti dei fascisti in doppiopetto.

Riprendo un argomento già affrontato in altre occasioni e cioè il loro linguaggio,il loro stile comunicativo.Alcuni compagni,mi dispiace per loro,hanno auspicato che il nostro Partito assuma,da par suo,un linguaggio che parla al ventre come quello dei cinquestellati.Talchè le percentuali elettorali si impennano!!!Noi possiamo credere anche ai miracoli!!Ma è di tutta evidenza che questa è una strada che non porta a nessun risultato.

Parlare al ventre è la piu grande offesa che si possa fare ai ceti subalterni.E di ciò Antonio Gramsci era ben consapevole quando in uno dei suoi scritti sulla cultura affermo che se si vuole emancipare uno schiavo,la prima cosa da farsi è  parlargli da uomo e quindi considerarlo un uomo.

Al Compagno Coletti che pone sempre questioni interessanti(anche se non sempre condivisibili),dico quallo che penso sullo"stato di avanzamento"della classe operaia.E' indubbio,caro Coletti,che il Capitalismo si è radicalmente trasformato.A livello planetario con la Globalizzazione(non completamente sconosciuta già nell'ottocento visto che Marx ne parla nel Manifesto del Partito Comunista).A livello di fabbrica(gli economisti direbbero di microeconomia)si è assistito al passaggio dal modello organizzativo fordista ad una nuova organizzazione del lavoro(toyotismo,isole di lavoro?).Alcuni economisti e sociologi hanno ravvisato in questo trasformazione il passaggio dalla Società industriale alla Società post-moderna,o dell'Informazione.Si è detto che la Classe operaia sta scomparendo.Sicuramente c'è del vero in tutto questo ma se gli oerai sono diminuiti non significa che sono diventati tutti impiegati.Diciamo che in generale c'è un aumento  del sottoproletariato indotto anche dagli ingenti fenomeni migratori(qualcuno ha visto in costoro il nuovo esercito industriale di riserva).

Io spero che il Partito faccia un'analisi si classe quantitativa e quantitativa a tutto campo(qualcosa si era avviato con il questionario sull'immigrazione,organizzato da Piccolotti e Casarini:adesso ci sono le elezioni,ma dopo andrebbero riprese queste iniziative assieme ad altre).Se vogliamo fare una efficace lotta di classse abbiamo bisogno di tantissime inchieste(ritenuta da Mao-Tse-Tung)la vera leva teorica per la trasformazione della Società.

La lotta di classe è cio che ci fa marxisti conseguenti e ci distingue dai borghesi piccoli e grandi di ogni risma!!

"E' per questo che i movimenti populisti  e i loro leader,anche quelli che provengono dal marxismo,evitano di evocare la lotta di classe  e indicano come soggetto privilegiato delle loro rivoluzioni la figura del "cittadino"inteso come sinonimo di persona comune,onesta e industriosa in opposizione ai membri corrotti e parassitari dell'oligarchia"(Carlo Formenti,La Variante Populista,p.205).

Ergo,lotta di classe contro  populismo:non abbiamo alternative se vogliamo essere ed essere percepiti come persone di sinistra!!E marxiste e gramsciani!!

Saluti compagni a tutti.

 

                     Pasquale Fernicola