Mi permetto di fare qualche riflessione da semplice cittadino che si avvicina fattivamente alla politica spinto dal triste momento storico. Premetto che ho votato LeU alle ultime elezioni, ho la massima stima per il Presidente Grasso e mi sento vicino ai principi ispiratori del partito, però durante questo incontro mi sono reso conto di quanto si è distanti dalla base e penso questo riguardi in generale tutta la sinistra ed i risultati elettorali ne sono la prova. 

Durante questo incontro ho sentito utilizzare termini vecchi, argomenti vecchi incapaci di toccare le coscienze e le menti dei tanti. Sentirsi chiamare ancora compagni e compagne, è una nota nostalgica ed anacronistica, ho sentito portare avanti allo stesso modo di cinquant’anni fa gli stessi temi.

I temi di fondo possono anche essere uguali (e secondo me non lo sono neanche) ma il linguaggio, il modo di proporli deve essere completamente diverso perché il mondo è cambiato in questi cinquant’anni.

Inoltre mi permetto di dissentire  su alcuni temi perché ormai anacronistici, irrilevanti o utopistici. L’ostinarsi su temi, azioni e termini da secondo dopoguerra è veramente suicida. 

Ciò premesso sono qui per partecipare all’Assemblea Costituente cercando di evidenziare proprio questi aspetti. 

Sentirmi chiamare “compagno” oggi sortisce in me quasi lo stesso effetto di sentirmi chiamare “camerata” ed è assurdo che una nuova realtà politica parta con un linguaggio fuori dai tempi. 

Non si rinnega nulla e non propongo nessun revisionismo storico, ma bisogna uscire dalla logica compagno o camerata. 

Premesso che credo che il termine "compagno" non attecchisca minimamente alla percezione che ha LeU tra le masse, visto che stiamo discutendo di questo e non ti punti programmatici, su che base sarebbe anacronistico? Per definire un termine anacronistico, parlando in modo stretto e l'unico modo per cui si potrebbe parlare di anacronismo di un termine, significherebbe o che le idee che rappresenta sono ormai morte oppure gli stessi che si identificano in quell'ideale non gli riconoscono il significato delle idee. Visto che io dubito sia vera la prima cosa, mi viene da dire, sono anacronistici i "compagni" del PSOE? quelli di Podemos? Quelli del Labour? Non credo personalmente. Per me e per molti comunque rappresenta un termine che indica un'appartenenza, il potersi identificare in una comunità di "uguali", e per questo lo usiamo, poi tu non vuoi usare quel termine, va bene, mica sei obbligato, ma pensare di mettere sullo stesso piano "camerata" e "compagno" in un'accusa di anacronismo, lo trovo un po' insensato e mi chiedo su che base si possa affermare che pero' smettendo di utilizzarlo si abbia un qualsivoglia cambiamento concreto. 

Un compagno milanese.

E' anacronistico nel senso stretto del termine. Cioè fuori dal contesto storico del proprio tempo. Personalmente quando ho sentito pronunciare il termine compagni e compagne mi si è raggelato il sangue e posso garantire che parlando con decine di amici e conoscenti che votano da anni a sinistra dal vecchio ulivo al PD ed oggi alcuni a LeU tutti hanno avuto la stessa reazione, stupore e fastidio. Questo è un vecchio termine che possono ancora usare dei vecchi comunisti del tutto fuori moda ma che di sicuro non è possibile usare in un'Assemblea Costituente di una nuova forza politica che viene, insieme al resto della sinistra, non da una semplice sconfitta ma da una totale disfatta. Direi che da questo punto di vista forse la sinistra tutta, purtroppo, ha molto da imparare dal trasformismo della Lega e di Salvini che in quanto a trasformismo supera di gran lunga Depretis. E' ovvio che l'utilizzo del termine non cambia nulla nella sostanza ma da immediatamente l'idea di una forza ancorata ad idee che appartengono al passato e che si sono rivelate totalmente perdenti. Quindi cosa può nascere da queste premesse??? Può solo nascere una forza politica che replica ancora se stessa con l'aggravante della presunzione del cambiamento. Se vogliamo essere i protagonisti del domani dobbiamo cambiare totalmente approccio altrimenti c'è un totale scollamento con la realtà che non può portare tanto più lontano del 3% delle scorse elezioni. Se invece l'idea è rimanere una forza di nicchia e partecipare alle prossime elezioni come le associazioni partigiani (con tutto il rispetto) partecipano agli eventi commemorativi ma che ormai, ovviamente, visto il tempo trascorso, sono rappresentate da quattro vecchi che riescono a malapena a tenere su una bandiera, beh allora vuol dire che sto sbagliando io ad identificare LeU come possibile nuova forza politica aggregatrice di centro sinistra. Come avevo scritto bisogna uscire dalla logica destra sinistra ed entrare in una logica di bene comune inteso nel senso Hegeliano del termine e da questo assunto aprioristico far partire le  idee programmatiche su cui riflettere.


Nel dibattito, peraltro interessante,riguardante, in particolare, l'uso,nel mondo della Sinistra, della parola compagno ,vorrei aggiungere  alcuni punti che ,inevitabilmente,sono sfuggiti .

C'è un'organizzazione,la Chiesa Cattolica,che agisce da duemila anni e i cui componenti si chiamano "fratelli".

Ebbene la Chiesa Cattolica non è mai  stata sfiorata dal dubbio  se tale attributo fosse da ritenersi superato.

E noi che siamo nati come Socialismo Scientifico (rectius Marxismo)nemmeno duecento anni fa,vorremmo eliminare questa modalità di rapportarci tra di noi?

Secondo Ignazio Silone,in Pane e Vino,la parola compagno deriva dal movimento 

cristiano= cum-pania=dividere lo stesso pane  .

E noi vorremmo abolire un'origine cosi nobile?

E quale sarebbe l'alternativa ?Il lei seguito  da Signore?

O addirittura il voi fascista? No,grazie.

La parola Compagno fa tutt'uno con i 170 anni di lotte e sacrifici del Movimento Operaio.Dietro e dentro alla parola compagno c'è il vero cemento della lotta di classe .La parola compagno evoca la solidarietà di classe.Fa ricordare l'ultima resistenza opposta  dai Consigli di Fabbrica ,dalle Leghe,dalle Cooperative ,ecc di fronte alla marea montante del Fascismo.

Stiamo attenti a inseguire la sirena del "Modernismo".

Abbiamo visto tutti come il glorioso Partito Comunista è diventato il poco glorioso PD ,letteralmente stracciato dai populismi pentastellati  e leghisti.

Stiamo attenti a inseguire terze vie.

Abbiamo visto come Clinton,Blair e D'Alema hanno trasformato vergognosamente la Democrazia e il Socialismo nelle "Guerre Umanitarie".

La storia, e quella politica in particolare, ci hanno sempre dimostrato che esiste una Sinistra e una Destra(Norberto Bobbio) e negare questa tesi ci porta, dopo la sconfitta ad opera del populismo, alla nostra completa scomparsa.

Giustissimo quanto afferma il Compagno Radic :vanno cambiati i metodi ma i contenuti restano non foss'altro  che per il capitale che abbiamo ereditato dai compagni che ci hanno preceduto.

 E infine che la modalità della lotta di classe ridiventi la nostra cifra distintiva.Non abbiamo altri strumenti per riconquistare una classe operaia confusa da Partiti che di Sinistra hanno solo il nome.

Saluti socialisti.

 

                                   Pasquale Fernicola