Riflessioni sul recente vertice Salvini – Orbàn e sulle prossime elezioni Europee.

Compagne e compagni, 

Come di certo tutti voi saprete, di recente si è tenuto all’interno della prefettura di Milano un vertice strategico fra Matteo Salvini e il premier Ungherese Viktor Orbán, in vista delle prossime elezione europee.

Viktor Orbàn è una persona che di certo non ha bisogno di presentazioni, difatti quest’uomo, capogruppo dei paesi del blocco di Visegrad, è ben noto per le sue politiche razziste, xenofobe e nazionaliste, ma le sue scelte non si limitano a colpire unicamente i più deboli (Ad esempio i Migranti) ma tendono perfino a scardinare le istituzioni democratiche che noi tutti conosciamo, difatti quest’uomo nel suo paese ha limitato fortemente la libertà di pensiero e di opinione arrivando perfino a ridurre i poteri della magistratura e della corte costituzionale, pensate ha addirittura proibito la diffusione di uno spettacolo teatrale “Billy Elliot” in quanto colpevole di fare propaganda gay.

L’uomo, delle quali scelti politiche abbiamo discusso poco sopra, è secondo Matteo Salvini uno dei più grandi alleati dell’Italia in Europa, peccato siano propri i cosiddetti paesi del blocco di Visegrad, (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) con le loro politiche anti-migranti, quelli che più in Europa si oppongono ad una corretta e equa redistribuzione dei migranti attraverso dei flussi migratori ben progettati.

Verrebbe da chiedersi: come mai il miglior alleato di Salvini sia proprio quest’uomo? Non era forse un suo obiettivo combattere per un Europa più equa, che aiutasse l’Italia sul fronte migranti redistribuendo i richiedenti asilo su tutto il territorio europeo?

La risposta è alquanto semplice, il vero obiettivo di persone come Salvini, Orban, il primo ministro austriaco Sebastian Kurz e gli altri membri del blocco di Visegrad è quello di distruggere l’Unione Europea, annichilendone le fondamenta dall’interno, difatti le loro politiche entrano in perfetto contrasto con gli ideali fondativi del’UE, che si basano sulla pace fra i popoli, l’integrazione, la solidarietà, la giustizia e la lotta all’esclusione sociale e ad ogni forma di discriminazione.

Ad un Europa forte, coesa e sociale loro vorrebbero contrappore la loro visone d’Europa: debole, divisa, vittima dell’egoismo dei singoli stati membri, i quali in virtù degli interessi nazionali, perdono di vista quello che è il bene comune. Loro vorrebbero un Europa smembrata, in balia delle grandi potenze quali gli USA o la Russia, non è un caso che le loro politiche (di Salvini e di Orban) piacciano così tanto al Presidente Trump o a Putin, entrambi sanno bene che un Europa Unita è un forte pericolo per il loro imperialismo economico e non solo.

In virtù di ciò, le prossime elezioni per il parlamento europeo rappresenteranno qualcosa di mai visto prima, difatti non assisteremo alla classica lotta per i seggi, bensì si scontreranno due visioni di Europa ben distinte e contrapposte, per tanto è un nostro compito lottare affinché non prevalga la visione di Salvini e di Orban.

La manifestazione tenutasi qualche giorno fa a Milano è un ottimo inizio, tuttavia sappiamo benissimo che da sola non basta, dobbiamo perciò continuare a sfidarli giorno dopo giorno, da Nord a Sud, scendendo nelle piazze e per le strade, portando avanti discussioni pubbliche aperte a tutti i nostri concittadini, facendo esplodere quelle che sono le loro evidenti contraddizioni, solo così potremmo salvare l’Unione Europea per poi migliorarla su tutti i fronti a partire dalla coesione sociale. 

Vi ringrazio per essere arrivati fino alla fine, non vedo l'ora di leggere i commenti a questo mia breve riflessione.

Cordiali Saluti,

Jacopo Gennaro Esposito


Questo vertice ha fatto capire una cosa su tutte: l'Italia ora è schierata col blocco di Visegrad e ha abbandonato l'asse che stava instaurando lentamente con Francia e Spagna, tutto in nome della paura dello straniero e della critica a testa bassa nei confronti dell'UE per arrivare a cosa? Per giungere probabilmente allo smantellamento dell'assetto costruito dalle forze popolari e progressiste e rimpiazzarlo con un'idea di comunità tipica della destra estrema, fondata cioè su supremazia nazionale, frontiere chiuse e limitazione delle libertà democratiche, abbiamo visto questi fattori a cosa hanno portato nel secolo scorso...Il tutto pensando che il partito di Orbàn fa tra l'altro parte del PPE!

Certamente l'UE e le forze che l'hanno governata storicamente hanno la responsabilità grave di aver dato mano libera alla finanza ponendo la politica in posizione di inferiorità. La situazione che però mi ha provocato lo sdegno maggiore è stata la crisi greca: i Paesi UE si sono seduti al tavolo cercando di smembrare la Grecia, c'è addirittura chi ha chiesto in garanzia i diritti su beni artistici quali il Partenone pur di tenere in scacco il governo greco: questa in una comunità come quella europea è stata una vergogna inaccettabile.

Per ridare all'Europa un ruolo al fianco dei popoli e per restituirle il primato in termini di rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche inviolabili occorre un impegno forte della Sinistra, sia dal punto di vista programmatico che da quello sociale; le prossime europee saranno davvero fondamentali, si rischia che le forze xenofobe ottengano risultati mai visti prima, dobbiamo muoverci con determinazione.

Per quanto riguarda le proposte segnalo che io e il compagno Pasquale Fernicola stiamo realizzando da mesi una proposta programmatica riguardante l'Europa da pubblicare poi su Commo per iniziare. Chi volesse contribuire ci contatti pure:

alessioma87@libero.it

Alessio